Traffico di esseri umani a Porto Badisco

Nuovi dettagli emersi durante la conferenza stampa della Guardia di Fiananza di Lecce.

Questa notte, i Finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Otranto, a poche miglia al largo di Porto Badisco, hanno intercettato una barca a vela di diciotto metri adibita al traffico di cittadini extracomunitari di etnia afgana ed iraniana che erano tutti stipati sottocoperta. Il veliero, battente bandiera francese, dal nome 'Alosh' e con numero di matricola presente, è stato sequestrato ed è considerato dagli agenti un elemento utile alle indagini per risalire alla provenienza e ricostruire l'intero ed ennesimo viaggio della speranza che, dai primi elementi ricostruttivi, sarebbe durato 5 giorni con partenza da una località turca.. I militari insospettiti dal basso livello della linea di galleggiamento del natante hanno proceduto a un controllo a bordo, scoprendo il traffico di 60 esseri umani; tra questi, 14 bimbi in tenerissima età e 15 giovani donne. Nello specifico, sono gli 42 afgani, di cui 29 uomini (20 minori) e 13 donne (7 minori); 9 gli iraniani, di cui 5 uomini (un minore) e 4 donne (una minore) e 6 iracheni, tutti uomini, fra i quali un minore. Due i soggetti di nazionalità turca, di 47 e 27 anni, che sono stati arrestati perché, a seguito della emersione di elementi di prova nei loro confronti, sono stati ritenuti responsabili dell’illecito traffico. Ai clandestini ed in particolare ai minori sono stati prestati i necessari soccorsi di sostegno sanitario (con il ricovero d’urgenza per 4 donne). Sulla base dei loro racconti, si sa che il viaggio è durato 5 giorni ed è costato 5mila dollari a persona. All'operazione hanno partecipato i militari del Comando Provinciale di Lecce e del Reparto Operativo Aeronavale di Bari della Guardia di Finanza. Si è trattato di un'attività di collaborazione da parte di tutte le Forze dell'Ordine. Durante la conferenza, svoltasi presso il comando provinciale della guardia di Finanza di Lecce, è stato sottolineato quanto e come il dispositivo di controllo attivo sulle coste del Salento sia avanzato e in grado di intercettare presenze in largo anticipo. Si tratta, tra l'altro della quarta imbarcazione fermata nel Salento dall'inizio dell'anno. Aumentano il numero dei migranti sbarcati sulle coste salentine: dalle 320 presenze dello scorso anno si è giunti alla soglia dei 500 immigrati nel 2010. “Il fenomeno dello sbarco di clandestini è di certo in aumento, ma non preoccupante” dicono i militari. Differenti anche le modalità di arrivo: non sui gommone, ma in barca a vela per non destare troppa attenzione.

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