Scontro sulla 275 tra Provincia e Regione

Per l'assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Massimo Como, sulla statale 275, la presa di posizione della Regione è “singolare, strumentale e ambigua”

In merito alla comunicazione della Regione Puglia, parte ricorrente avverso il progetto di raddoppio della Strada Statale “275”, la Provincia di Lecce precisa che, in presenza di una intempestiva convocazione “ad horas” presso gli uffici regionali, il proprio legale ha immediatamente comunicato l’impossibilità a partecipare all’incontro, a causa di concomitanti impegni professionali a Roma, dinanzi al Consiglio di Stato. Il tono stesso del comunicato e l’iniziativa assunta dalla Regione alla vigilia della decisione del Tar danno prova dell’ambiguità della linea seguita finora: da un lato la Regione promuove ricorsi giurisdizionali (ben 5, affidati allo stesso legale, e fra questi quello degli esponenti politici di un determinato partito, il Gruppo Consiliare del Pd alla Provincia), dall’altro pretende di assumere un ruolo di mediazione. Si accenna solo en passant ad un’altra circostanza, quando cioè la Provincia non è stata neppure convocata ad un precedente incontro sulla stessa materia: nell’occasione, però, l’Assessore Regionale Guglielmo Minervini si è cortesemente scusato col Presidente Gabellone per il disguido verificatosi nell’invio della comunicazione. Al momento, la verità è che la Regione, responsabile di aver bloccato l’attuazione del progetto della “275” e di aver creato il conflitto tra Comuni e associazioni, intende ora intraprendere un’iniziativa destinata a colmare le proprie omissioni, contraddizioni e incongruenze e continuando, nello stesso tempo, ad alimentare il contenzioso giudiziario. Dapprima ha scelto di non partecipare alla seduta del Cipe, convocato per l’approvazione definitiva, pur essendosi inizialmente espressa a favore del progetto; successivamente ha seguito una linea, quella giudiziaria, i cui tempi possono protrarsi indefinitamente col rischio, sempre incombente, della perdita dei finanziamenti. La Provincia di Lecce, attraverso il suo Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Como, ribadisce “la ferma volontà, già espressa con Deliberazione di Giunta, di promuovere – una volta sgomberato il campo dal contenzioso instaurato dalla Regione, da varie associazioni e da 1 solo dei 15 comuni interessati dal tracciato stradale – tutte le iniziative possibili di mediazione affinché l’opera si realizzi pur con tutte le modifiche tecnico-strutturali idonee a soddisfare per intero le aspettative delle comunità locali, in particolare quelle attinenti alla salvaguardia dell’ambiente ed alla tutela del paesaggio. L’obiettivo della Provincia è quello di realizzare un’infrastruttura che è stata a giusta ragione qualificata come d’interesse strategico nazionale per la sua funzione di completamento del Corridoio Adriatico sino alla punta estrema del nostro Paese”. “La Provincia – conclude Como – cerca da mesi una mediazione ed un tavolo di confronto che non può, ragionevolmente, essere convocato con un anticipo di sole poche ore. Quanto al contenzioso in atto, l’Ente si sarebbe guardato bene dal costituirsi nel giudizio ma vi è stato indotto dalla scelta, di segno opposto, del Gruppo Consiliare del Pd. Va aggiunto, però, che sin dalla costituzione in giudizio, l’Ente stesso ha sempre tentato la mediazione, e ciò sia per affrettare i tempi sia, soprattutto, per soddisfare l’interesse collettivo alla realizzazione dell’opera”.

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