Tragedia della strada, muore davanti al padre

Andrea Tommasi, 37enne originario di Calimera, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto nei pressi di Cavallino

E’ morto sotto lo sguardo attonito e sgomento del padre, ancora sotto choc, Andrea Tommasi, 37enne originario di Calimera, sergente dell’Aeronautica Militare in servizio presso il Comando squadra aerea Centocelle ma applicato per due mesi all’aeroporto militare di Brindisi. L’uomo ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto poco dopo le 19 sulla strada che da Caprarica porta a Cavallino. Secondo una prima ricostruzione dei fatti la moto su cui viaggiava Tommasi, una Honda Hornet, si è scontrata violentemente con un’autovettura, una Subaru alla cui guida era un uomo, che proprio in quel momento si stava immettendo sulla strada da una via secondaria. Violentissimo l’impatto tra i due veicoli. La moto della vittima è finita contro la fiancata sinistra della Subaru. Tommasi è volato sull’asfalto, cadendo rovinosamente al suolo. Tutto è avvenuto in pochi istanti. Il papà, ha assistito impotente alla scena da una distanza di 20-30 metri. L’uomo, infatti, era alla guida della sua auto e seguiva a breve distanza la moto del figlio. Secondo quanto si è appreso i due stavano andando a Lecce per lasciare la moto dal meccanico. Inutili i soccorsi prestati dagli uomini del 118, che hanno cercato in tutti i modi di rianimare il 37enne. Per lui, però, non c’è stato a da fare. Il motociclista è morto con ogni probabilità sul colpo, a causa delle gravi ferite riportate. I medici hanno costatato sul posto il decesso del motociclista, coperto poco dopo da un lenzuolo bianco. Una vera tragedia familiare, assurda e dolorosa, in cui il padre della vittima non sembra potersi dare pace. Se la caverà invece il conducente dell’autovettura coinvolta nell’incidente. Per lui nessuna grave conseguenza, solo qualche contusione e un forte stato di choc. Sul posto, poco dopo, sono giunti anche i carabinieri della compagnia di Cavallino e gli agenti della polizia municipale, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale.

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