Manifesti funebri sulla sede Equitalia

Lecce. “Sono venuti a mancare cittadini sempre puntuali nei pagamenti”. L’iniziativa è firmata Forza Nuova. Sul posto gli agenti della Digos

LECCE – Manifesti funebri fuori dalla sede degli uffici di Equitalia di Lecce in via Leopardi. E’ la scoperta che hanno effettuato, stamattina, i funzionari, all’orario di apertura. Il testo dei manifesti annuncia che sono “venuti a mancare” diversi cittadini italiani che nonostante siano stati “sempre puntuali nei pagamenti, oggi sono impossibilitati ad assolvere ai loro debiti a causa della crisi economica e dell’usura di Stato. Causa della morte: istigazione al suicidio da parte di Equitalia. Ne danno il triste annuncio i militanti del movimento politico Forza Nuova“.

Equitalia manifesti

Sul posto, chiamati dal direttore dell’Ufficio, sono intervenuti gli ispettori della Digos della questura di Lecce, che hanno preso in consegna i volantini. Si tratta del secondo episodio di tal genere nel giro di pochi giorni. Lo scorso 4 gennaio, presso la sede di Equitalia di via Monti, sono stati trovati volantini ingiuriosi verso le banche e la forma di protesta è stata rivendicata dalla sedicente “Comunità antagonista”. “Nell’ultimo anno – si legge nella nota di Forza Nuova – sono state decine le storie di lavoratori ed imprenditori, che vessati dalla Spa a totale capitale pubblico, (il 51% della quale appartiene all’Agenzia delle Entrate ed il 49% all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) ed incaricata della riscossione dei tributi, sono finite male. Purtroppo non si tratta più di casi isolati – continua la nota -. Secondo il Codacons, sarebbero all’incirca 22.000 le cartelle esattoriali, inviate ai cittadini da Equitalia, e come se non bastasse, grazie alle nuove normative, approvate lo scorso ottobre, l’ente sarebbe autorizzato a prelevare i soldi direttamente dal conto corrente dell’insolvente, far scattare il fermo amministrativo per l’automobile del malcapitato anche per debiti irrisori, o pignorare la casa dopo appena due mesi dall’inizio delle procedure, anche per piccole cifre, per poi rivenderla a prezzi stracciati all’asta”. Forza Nuova ricarda poi l’iniziativa di Luca Del Carlo, sindaco di Calalzo Di Cadore, un piccolo paese, di circa 2.250 abitanti, in provincia di Belluno, il quale, ha deciso, di fare a meno dell’agenzia di riscossione, affidando la gestione delle cartelle esattoriali, direttamente al Comune. Nel settembre scorso le sedi di Equitalia in tutta la provincia di Lecce finirono nel mirino di Forza Nuova: in quell'occasione i militanti forzanovisti ne sigillarono gli ingressi con nastro bianco e rosso attaccarono nelle vicinanze dei volantini con sopra slogan quali “Equitalia usura di Stato”.

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