54 occhi puntati sul centro di Lecce

Sotto il controllo delle telecamere installate in città finiranno il centro storico e le “vie del sesso”. Ma secondo alcuni cittadini il “Grande Fratello” viola la privacy

Promessa mantenuta. Entro il 30 giugno le 54 telecamere di video-sorveglianza poste in punti strategici del centro storico di Lecce entreranno finalmente in funzione. Il che significa – o almeno si spera – meno atti vandalici, meno episodi intimidatori, un senso di sicurezza diffuso. Le telecamere, che saranno attive 24 ore al giorno, saranno messe ufficialmente in funzione alla presenza di Alfredo Mantovano, sottosegretario agli Interni. E’ stato lui ad impegnarsi in prima persona perché il sistema video-controllo, il primo in Italia realizzato nell’ambito del “Pon Sicurezza 2007-2013”, partisse proprio dal capoluogo salentino. La spinta ad una tale decisione fu l’atto vandalico che portò all’incendio di ben nove autovetture in piazzetta Baglivi. Oltre che nel centro storico, ad ogni modo, le telecamere sono state installate anche nelle cosiddette “strade del sesso” a grande richiesta dei residenti. Il progetto è stato redatto dal settore Traffico e Mobilità del Comune di Lecce e si avvale di telecamere ad altissima tecnologia. La sala operativa sarà allestita presso il Comando di Polizia municipale di viale Rossini e in un secondo momento sarà interconnessa con le sale operative di Polizia e carabinieri. Alcuni cittadini protestano per la violazione della privacy che un sistema di tal genere per forza di cose causerà. Ma, nell’epoca del Grande Fratello, probabilmente non sarà difficile abituarsi anche a questo.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!