Edilizia scolastica. La Provincia compra per risparmiare

La strategia di Palazzo dei Celestini per razionalizzare la spesa per il patrimonio scolastico: costruire ex novo due plessi mediante leasing

Rilanciare il patrimonio scolastico salentino tramite la formula del leasing. E’ questa la soluzione pensata dalla Provincia di Lecce che, in tempi di crisi, si vede a costretta a stringere la cinghia. Non si tratta di tagli tout court ma di razionalizzazione della spesa tramite la costruzione ex novo di due plessi scolastici mediante il nuovo istituto della locazione finanziaria immobiliare. Ieri in conferenza stampa Antonio Gabellone, presidente della Provincia, e Massimo Como, assessore all’Edilizia, hanno spiegato i dettagli dell’operazione ed annunciato che entro agosto sarà pubblicato un bando per l’individuazione delle imprese interessate. “Abbiamo trovato – ha spiegato Gabellone – un modo innovativo ed efficace per non continuare a pagare una grossa fetta di affitti, restando non proprietari di tanti beni soprattutto di edilizia scolastica; queste locazioni finanziarie che verranno improntate in criteri di estrema economicità garantiranno alla Provincia la titolarità dei beni, eliminando via via oltre 1,5 milioni di euro di affitti che adesso si trova a pagare”. E' una rivoluzione, così l’ha definita il presidente di Palazzo dei Celestini, soprattutto nell'edilizia scolastica, che “sgombererà il campo – ha aggiunto – da contratti anti-economici di affitto soprattutto a Lecce città, molto onerosi, che verranno gradualmente sostituiti da scuole e immobili di proprietà provinciale”. Tra le priorità spiccano il plesso di via per San Pietro in Lama ed il “Colummella”, dove la Provincia vuole integrare e amalgamare due poli scolastici, dando vita ad una cittadella scolastica al servizio della città e delle nuove generazioni. “Le aule – ha precisato Como – saranno 60 per un impegno finanziario complessivo di 20 milioni di euro”. L’obiettivo della Provincia è abbattere i fitti passivi, divenuti troppo onerosi per l’Ente. Basti pensare che nella città di Lecce dei 31 plessi presenti solo 14 sono di proprietà della Provincia, otto sono trasferiti in comodato d’uso e nove sono condotti in locazione. I vantaggi della formula di leasing sarebbero, secondo gli amministratori provinciali, indubbi: “Il reperimento delle risorse è a carico del privato e la realizzazione dell’opera avverrà ‘chiavi in mano’, cioè completa in ogni parte, già pronta per l’uso”. Pronta già entro due anni. Gli istituti programmati nel Comune di Lecce, infatti, potrebbero già funzionare entro 24 mesi. Una tempistica impensabile con le vecchie formule.

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