Rinviato a giudizio l’ex responsabile del settore Ici del Comune di Lecce

Giuseppe Tondo è stato rinviato a giudizio con l'accusa di abuso di ufficio. L'uomo avrebbe concesso “sconti” sull'Ici ad aziende e privati

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lecce, Annalisa De Benedictis, ha rinviato a giudizio, con l’accusa di abuso di ufficio, l’ex responsabile del settore Ici del Comune di Lecce Giuseppe Tondo. Le indagini dei militari della Guardia di finanza, coordinate dal sostituto procuratore Imerio Tramis, hanno evidenziato ben undici casi in cui Tondo avrebbe, abusando delle sue funzioni, procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale ad alcune aziende e ad alcuni privati. L’uomo avrebbe applicato, in maniera totalmente immotivata e infondata, notevoli sconti sull’imposta comunale sugli immobili. Sconti che in alcuni casi avrebbero superato la soglia del 70 per cento, provocando, di fatto, un mancato introito alle casse comunali per circa 800 mila euro. Tra i presunti beneficiari degli sconti operati da Tondo ci sarebbero anche nomi illustri come l’ex assessore allo sport Salvatore Bianco e la SoCoGe spa di Pietro Guagnano, la società costruttrice ed ex proprietaria dei famigerati palazzi di via Brenta. In un caso lo “sconto”, effettuato nei confronti di un’azienda immobiliare, avrebbe raggiunto la cifra di oltre 300mila euro. Le ipotesi di reato si sarebbero verificate tra il gennaio del 2005 e il dicembre del 2006. In particolare l’ex responsabile del settore Ici del capoluogo salentino avrebbe fatto notificare al contribuente l’avviso di accertamento per mancato pagamento dell’Ici, documento recante l’importo dovuto calcolato da alcuni periti nominati dal dirigente del settore tributi. In seguito, però, l’imputato avrebbe omesso di avviare alcun iter per il recupero delle somme dovute. L’iscrizione a ruolo per il recupero dell’imposta evasa sarebbe avvenuta solo a seguito dell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Lecce. Il processo si aprirà il prossimo 13 dicembre dinanzi ai giudici della seconda sezione penale.

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