I ladri in casa Limone

Potrebbe non trattarsi della banda delle ville

Svaligiata la villa di Oronzo Limone, rettore dell’Università di Lecce. I rapinatori hanno portato via la cassaforte con beni per 100mila euro oltre 1500 in contanti, conservati nel comò della stanza da letto. Come se già sapessero che cosa prendere

C’è chi ha pensato subito ad un ritorno in città della banda delle ville. Quella che parla dialetto barese e prende di mira le abitazioni di politici, imprenditori, gente che conta. Stavolta è toccato ad Oronzo Limone, rettore dell’Università degli studi di Lecce, e alla sua villa in via De Mura. I ladri si sono introdotti nella sua abitazione domenica sera, durante le tre ore in cui la famiglia era fuori, dalle 20 alle 23. Ed hanno portato via la cassaforte con dentro gioielli, buoni fruttiferi e qualche pezzo di argenteria per un valore di complessivo di circa 100mila euro. Poi hanno rovistato nel comò della camera da letto dal quale hanno fatto sparire denaro per 1500 euro. Fortunati, i rapinatori, perché pare che il sistema di allarme non si sia azionato. Ma non è detto che si tratti della stessa banda che ha fatto più volte irruzione in casa di Adriana Poli Bortone o di Alfredo Prete. Solleva i dubbi il fatto che in genere quelli non tralasciavano a e portavano via ogni cosa avesse un certo valore; mentre pare che dalla villa del rettore non sia stato toccato altro se non la cassaforte. Come se chi è entrato già sapesse dove dirigersi. Continuano a ritmo serrato le indagini e la ricostruzione di tutte le persone che abbiano mai messo piede in casa Limone.

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