L’umanità di Antonio Natale in mostra

A tre anni dalla sua scomparsa Casarano riserva il cuore del centro storico ad un suo figlio, Antonio Natale. Pittore e scultore sincero

E’ stata inaugurata ieri a Palazzo D’Elia a Casarano la mostra antologica dedicata all’artista casaranese Antonio Natale. In occasione dell’inaugurazione della mostra, che rimarrà aperta fino al 20 giugno, è stato presentato il catalogo “Antonio Natale, scultore e pittore”, curato da Luigi Marrella e pubblicato all’interno della collana da questi fondata e diretta “Quaderni di Kèfalas e Acindino”. “A circa tre anni dalla scomparsa avvenuta a Casarano il 22 luglio 2007, vigilia della cessazione della sua esperienza attiva di docente, sembrava quasi naturale (almeno a chi aveva conosciuto Antonio Natale più da vicino ed aveva condiviso buona parte del percorso esistenziale) pensare ad un momento, un’iniziativa, un qualcosa che lo ricordasse per quello che in fondo era stato in tutto il suo cammino: un artista”. Così esordisce lo stesso Marrella nella prefazione al catalogo (“Le ragioni di questo catalogo”). Un evento che, nel suo paese d’appartenenza, ricordasse Natale, che è stato uomo, docente ed artista, era insomma necessario. La città non poteva in alcun modo fare a meno di rivolgergli la giusta attenzione, aprendo una parentesi nel cuore del centro storico, quasi un attimo di riflessione su una di quelle grandi personalità che di un territorio hanno tracciato il profilo, semplicemente vivendo. Uomo, docente ed artista. Antonio Natale era una figura a tutto tondo, che un catalogo ed una mostra non possono riassumere, questo è ovvio; possono tuttavia fare in modo che non si taccia e non si dimentichi. In esposizione a Palazzo D’Elia ci sono sculture e pitture, disegni, schizzi e pastelli, che ritraggono un’umanità non statica, non ferma, tutt’altro. In moto, in evoluzione, in drammatico sentire. Ci sono i muscoli stirati dalla fatica che a stento stanno sotto i vincoli della materia, ci sono i volti dai lineamenti irriconoscibili perché non sono di uno solo ma di tutti. Sentono, vivono, vibrano, si consumano nel dolore e nella gioia, si legano e si abbracciano ad altri corpi fatti allo stesso modo. Visitatela, questa mostra. Vi sentirete arricchiti. Ed avrete scoperto, se non lo conoscevate già, un artista vero. La mostra è visitabile secondo il seguente orario: ogni giorno dalle ore 10 alle 12 e dalle 18 alle 21.

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