Conferenza su donne e lavoro. Toma: una Rete di servizi

“Si servirà degli attori esistenti sul territorio, che si muoveranno in team per rendere il mercato del lavoro sempre più efficiente”. Così Ernesto Toma ha descritto la Rete provinciale dei Servizi per il Lavoro presentata ieri

“Le donne sono moltiplicatrici di opportunità”. Così ha esordito Ernesto Toma, assessore provinciale alla Formazione Professionale e alle Politiche del Lavoro, intervenendo ieri alla prima tappa della conferenza regionale su donne e lavoro organizzata da Elena Gentile, assessora regionale al Welfare, e Serenella Molendini, consigliera regionale di Parità. Moltiplicatrici di opportunità, ha spiegato, in quanto l’occupazione femminile attiva un circolo virtuoso che genera non solo reddito, ma anche altra occupazione. Per uscire dalla crisi è necessario pertanto valorizzare la leva femminile, “mirando ad un welfare delle opportunità e delle responsabilità”. Le politiche di genere italiane, nonostante siano “tra le più avanzate al mondo” non sono tuttavia sufficienti, secondo Toma, se non dotate di approccio trasversale a tutte le politiche pubbliche. “Le questioni da affrontare – ha detto l’assessore – vanno oltre l’ambito di incidenza dell’incentivazione economica o delle politiche di pari opportunità in senso stretto, riguardando anche le politiche di sviluppo e di rilancio del Sud, di sostegno alla famiglia, di accesso alla formazione, fiscali e previdenziali. Un approccio da tempo evocato ma sino a oggi mai praticato in concreto”. In tale ottica va dunque letta l’attività, già intrapresa, di potenziamento dei Centri per l’impiego e dell’offerta fornita in seno ai Servizi “Coordinamento CPI” e “Formazione Professionale”. In tale direzione anche la nascita di una Rete provinciale dei Servizi per il Lavoro, “la quale – ha spiegato Toma – si servirà dei numerosissimi attori esistenti sul territorio, che operando nel rispetto della reciproca autonomia, si muoveranno in team per rendere il mercato del lavoro sempre più efficiente, trasparente ed inclusivo”. L’ufficio della Consigliera provinciale di Parità sarà uno di questi “attori” e pertanto sarà l’osservatorio privilegiato nella ricerca di sinergie e nello scambio di informazioni.

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