Casarano discute di Bilancio. Già bocciato dall'opposizione

“Arido, senz’anima, approssimativo, senza un progetto di città”. Minoranza critica sul Bilancio di previsione da discutere stamattina in Consiglio

Importante appuntamento politico-amministrativo questa mattina a Palazzo dei Domenicani a Casarano. Il presidente del Consiglio Comunale, Paolo Zompì, ha convocato (ore 9) l’assemblea cittadina per discutere, ed eventualmente approvare, il Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010, la Relazione previsionale e programmatica per il triennio 2010-2012 e il Bilancio pluriennale 2010-2012. L’atto è molto importante perché si potrà capire, in una situazione finanziaria di obiettiva difficoltà, quali misure ha adottato l’esecutivo cittadino per alleviare le sofferenze finanziarie dell’ente. Intanto, prima ancora di cominciare a discutere, arriva la netta bocciatura del bilancio da parte dell’opposizione. Un comunicato stampa diffuso ieri, firmato dai capigruppo del Pdl (Giampiero Marrella) e del Cdc (Claudio Casciaro), sottolinea che “ad un primo esame della bozza, emerge un bilancio arido, senz’anima, approssimativo, senza alcuna relazione da parte dei dirigenti, in cui non si riesce né a leggere, né a intravedere un progetto di città”. Questa mattina, nel corso del dibattito, le forze di minoranza hanno anticipato che “cercheranno di proporre alcune idee”, in modo anche di verificare “se varrà solo la legge dei numeri o farà capolinea un’attenzione ai problemi della città”. Con la stessa nota, l’opposizione di centro-destra rileva anche un aspetto che, anche se legato al bilancio, porta anche questo al progetto della centrale a biomasse. Dall’esame della bozza del bilancio di previsione, Pdl e Cdc evidenziano che “da parte di questa amministrazione comunale non vi è la volontà di tenere il referendum consultivo sulla centrale a biomasse”. Per l’opposizione di centro-destra, infatti, non sarebbe stato previsto nello stesso bilancio “nessun capitolo relativo alle spese per lo svolgimento del referendum. E’ questo un ulteriore elemento – commenta la nota – che dimostra da parte dell’amministrazione comunale una volontà subdola a bloccare qualsiasi iniziativa democratica e di consultazione della cittadinanza”. Pdl e Cdc, infine, denunciano presunti “episodi ostativi da parte del Comune” che li hanno costretti a informare il Prefetto e il sottosegretario Alfredo Mantovano. L’opposizione si riferisce alla autorizzazione per la raccolta firme contro la centrale, avvenuta sabato scorso in piazza S. Domenico, durante la festa patronale. I rappresentanti dell’opposizione rilevano che “sono stati costretti a sollecitare l’intervento dei carabinieri per sbloccare una situazione incresciosa, che veniva dall’amministrazione comunale, per una semplice raccolta di firme già preventivamente richiesta dal Comitato “No alla centrale” in data 28 aprile 2010 e che non aveva ricevuto formale risposta”.

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