I legali di Colitti jr: Le intercettazioni, prova di innocenza

Una richiesta di trascrizione di alcune intercettazioni ambientali è stata depositata presso la cancelleria del Tribunale per i minorenni da parte di Francesca Conte e Roberto Bray, difensori di Vittorio Colitti jr. Il giovane, accusato assieme al nonno suo omonimo di essere l’assassino di Peppino Basile, sarà sottoposto a processo a partire dalla settimana prossima proprio in quel tribunale. Secondo i legali quelle intercettazioni confermerebbero l’assoluta estraneità dei Colitti all’omicidio del politico ugentino. Da quanto registrato si evincerebbe che la nonna della baby testimone non avrebbe riconosciuto gli autori dell’omicidio, smentendo in tal modo le dichiarazioni della nipotina. Una intercettazione riporta un dialogo dell’anziana, Anna Maria Moscatello, con il marito, Fernando Marini. Fernando: “Comunque la Tetta ha visto qualche cosa… lo ha detto lei, lo ha detto lei, però non li ha visti in faccia”. Anna Maria: “Va bè, in faccia sicuramente no… sono più di uno allora”. Altre intercettazioni sono relative a colloqui di Vittorio Colitti senior con interlocutori diversi, avvenute quando si trovava in ospedale, tra il 31 ottobre 2009 ed il 2 novembre. In un’occasione Colitti senior, disse: “L’ultimo giorno, quando l’hanno ucciso, stavano facendo la… che si doveva trovare in un ristorante dalle parti di… non sai? Lido Marini… quando è rientrato a casa, l’hanno fatto fuori. Se quelli si divertono a scannare i cristiani, che rompete noi?… Lui festeggia, arriva a casa e lo fanno fuori, il matrimonio, quello mette orecchio in ogni parte la politica… tutte cose… e non ci lasciate stare un poco? Che noi gente di lavoro siamo, non assassini”. In un’altra conversazione: “L’hanno ucciso là vicino, come è entrata la macchina, l’hanno aspettato là vicino come è sceso dalla macchina, forse l’hanno menato in macchina, gli hanno tirato degli schiaffi in macchina… il tempo magari che si spingessero nella strada lo hanno ucciso proprio vicino al muro suo, a due metri dal muro mio e adesso vogliono mettere in galera tutti… La dottoressa dice: ‘Voi siete stati’. E dice: ‘Io sai chi sono? Il giudice, quella che ha arrestato gli assassini di Falcone’. Che… me ne fotto io, voi dovete acchiappare i cristiani che hanno ucciso, io non ho ucciso nessuno e tu non mi puoi prendere, che io non sono assassino”.

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