Grande festa per don Antonio

Festeggiato a Specchia il neosacerdote don Antonio Coluccia, ordinato lo scorso 24 aprile a Pompei

A Specchia lo scorso 2 maggio, presso la sala consiliare, l’amministrazione comunale nel corso di un incontro pubblico ha festeggiato l’ordinazione sacerdotale di don Antonio Coluccia, avvenuta lo scorso 24 aprile presso il santuario di Pompei. Il neo sacerdote, nella mattinata aveva celebrato la sua prima messa a Specchia, presso la chiesa madre, una liturgia che ha visto la presenza di numerosissimi specchiesi per accompagnarlo e condividere un momento importante della vita da religioso. Insieme a don Antonio Coluccia hanno concelebrato il padre denerale dei vocazionisti, il parroco di Specchia, don Stefano Ancora e don Rosario Stasi, ex parroco di Specchia, ora nella parrocchia di Montesardo. La celebrazione era un momento molto atteso, vissuto con gioia e commozione da tutta la comunità parrocchiale, perché avvenuto dopo trent’anni dall’ultima ordinazione sacerdotale di uno specchiese. Nella serata, l’incontro pubblico ha preso avvio con la proiezione di un filmato dal titolo “La Vita è un Dono”, dedicato all’incontro che don Antonio ha avuto, durante la permanenza in seminario nella città di Roma, con un senzatetto extracomunitario, Giuseppe, presente alla serata, che aiutato dal sacerdote, ha ripreso a vivere, dopo una vita trascorsa per le strade della capitale, rischiando quotidianamente la morte. Successivamente, Isabella De Nicola, assessore alle pari opportunità, ed Alfredo Sanapo, vice presidente dell’omonima commissione cittadina, hanno consegnato a don Antonio Coluccia, il Premio “Dalle Donne a…2010”, consistente in un contributo di € 500,00, che su indicazione dello stesso sacerdote, è stato devoluto favore dell'Associazione Missione Sacerdoti Vocazionisti in Indonesia. Il Premio è stato assegnato, in quanto nella società moderna, fatta di ambizione sfrenata e arrivismo, un ragazzo che decida di impegnarsi per i diseredati, i senzatetto e i dimenticati dalla società civile. A questo proposito, nel corso dell’incontro, è stato ricordato un episodio realmente accaduto a Roma nel 2008, che ha visto protagonista il giovane sacerdote specchiese, inseguire e assicurare alla giustizia due rapinatori di un gruppo di persone anziane. Dopo la consegna del riconoscimento, il sindaco, ing. Antonio Biasco, salutando le autorità presenti, a nome dell’intera cittadinanza, ha formulato un affettuoso saluto augurale, a testimonianza della vicinanza della popolazione che seguirà don Antonio Coluccia. Rilevando l'orgoglio dell'amministrazione derivante dalla considerazione che nella società moderna, fatta di ambizione sfrenata e arrivismo, un ragazzo che decida di intraprendere un cammino di fede spirituale, senza farsi condizionare dai luoghi comuni della medesima società, sia da prendere come esempio, ricordando al contempo a don Antonio Coluccia il fulgido esempio nel sacerdozio ministeriale di mons. De Grisantis e Mons. Bello. Al termine del suo saluto il primo cittadino, a nome della cittadina di Specchia, ha donato un calice e una patena, invitando il neo sacerdote a ricordarsi della comunità d’origine durante le sue celebrazioni eucaristiche.

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