Industria pellami rettifica: “Non siamo una conceria”

Italiana Pellami Srl smentise le notizie apparse in questi giorni sui media locali. L’azienda, che opera già da sette anni, non è una conceria

Nessuna nuova azienda e nessuna minaccia ambientale. Solo un adeguamento alle nuove normative di un impianto già esistente. La società “Italiana Pellami srl” rettifica le notizie di stampa circa l’iter amministrativo di un’attività di trattamento delle pelli che viene svolta nella zona industriale di Casarano. In sostanza, l’azienda, che fa parte del cluster Filanto, ricevendo da esso commesse di lavoro, precisa che la sua attività è iniziata sin dal 2003 e che non si tratta di una conceria (le pelli arrivano già semi-lavorate), operando in armonia con i principi ed i valori di legalità. “La Italiana Pellami srl – si legge infatti nella nota – esiste ed opera nel medesimo opificio sin dal 2003 ed ivi svolge quotidianamente attività di mera “rifinizione delle pelli” dando attualmente occupazione a ben 19 dipendenti e non ha mai presentato alcun progetto di futura costruzione di un nuovo impianto di lavorazione dei pellami o conceria (l’insediamento della conceria è peraltro espressamente vietata dalla normativa regionale)”. “La scrivente società – prosegue la nota – al solo fine di adeguare la propria struttura operativa alla sopravvenuta normativa in materia di tutela ambientale (D. Lgs. 152/06), ha presentato un progetto di “adeguamento” della fase di immissione in atmosfera, ove gli esistenti “punti di emissione” (o camini) vengono conformati alla volontà della legge mediante sistema di abbattimento ad acqua dei fumi in uscita (a 9 metri dal tetto)”. La nota di Italiana Pellami si conclude con alcune considerazioni sul ruolo del sindaco, Ivan De Masi, nella vicenda. “L’auspicio della scrivente società – sostiene l’azienda – è quello di un Sindaco, che proprio perché eletto da tutti i cittadini e quindi per legge “unico” rappresentante dell’unità di essi, sappia in ogni occasione essere equidistante dalle parti coinvolte in ogni tipo di procedimento o di azione o iniziativa che viene sottoposta al vaglio della P.A. e che con altrettanto equilibrato comportamento, torni ad essere fedele interprete del ruolo di Capo dell’Amministrazione comunale, lasciando ogni imprenditore alle proprie auto-determinazioni in conformità ai principi della libera iniziativa privata con relativa assunzione delle proprie responsabilità”.

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