Salvatore Morelli, il patriota pugliese

Giacomo Grippa ricorda la nascita di un uomo da sempre considerato un difensore dei diritti delle donne. Salvatore Morelli, “il patriota pugliese”

“Il 1° maggio 1824 nacque a Carovigno Salvatore Morelli, “il patriota pugliese” considerato un antesignano della affermazione e valorizzazione del ruolo culturale, pedagogico e politico della donna. Il primato pertanto riconosciuto al presidente Vendola per la formazione di un esecutivo regionale per metà costituito da donne, resta nel solco tracciato proprio da Morelli. Avvocato, per oltre 10 anni incarcerato da antiborbonico, consigliere comunale a Napoli, (per un voto non passò la proposta di destinare metà Bilancio per l'educazione ed il sostegno ai giovani), divenne parlamentare dal 1867 al 1880. Fu il primo in Europa a presentare disegni di legge per il voto alle donne, il divorzio, la paritaì dei sessi e dei figli naturali con i legittimi, l'accertabilità della paternità, la difesa delle prostitute, la cremazione, la riduzione delle “Guarentigie”, la scuola laica. Resta al riguardo sempre attuale uno dei suoi testi, “La donna e la scienza”, edizioni Pensa. Stuart Mill, in contatto con Morelli, si ispirò al suo schema di legge per la legge sul suffragio femminile che presentò a Londra. Di Morelli la legge che riconobbe alle donne la facoltà di essere testimoni nelle cause, mentre fu solo approvata “la presa in considerazione” del progetto di divorzio, proprio l'8 marzo 1880. Di integerrima moralità (al tempo i parlamentari non percepivano alcuna retribuzione), fu persona di eccezionale generosità. Da carcerato, nelle galere borboniche, rifiutò sempre la domanda di grazia, che però gli sarebbe spettata per aver salvato dall'annegamento due bambini, ma che preferì passare ad altro condannato, anziano e con famiglia”. Giacomo Grippa (Lecce)

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