Esposto in Procura contro la discarica di Corigliano

L'esposto, presentato dal coordinatore territoriale delle reti di Cittadinanza Attiva della provincia di Lecce, Gianfranco Andreano, denuncia il concreto pericolo derivante dall'insediamento di una discarica di rifiuti sulla falda acquifera del Salento

Dopo le proteste, i sit-in e le lettere indirizzate al presidente della regione Puglia, tocca ora alla magistratura interessarsi della futura discarica di Corigliano d’Otranto. Nel novembre scorso era stato il Coordinamento Civico per la tutela del territorio e della salute dei cittadini a denunciare l’imminente insediamento di una discarica di rifiuti sulla falda acquifera del Salento. Un grande lago d'acqua dolce che raggiunge la massima profondità (circa 105 metri) proprio nel Comune di Corigliano d'Otranto, e che rifornisce di acqua potabile ben 78 paesi. Oggi la denuncia, sotto forma di esposto, è stata presentata presso la Procura di Lecce, a firma di Gianfranco Andreano, Coordinatore territoriale delle reti di Cittadinanza Attiva della provincia di Lecce. “È di tutta evidenza – si legge nell’esposto – che la sopravvivenza di oltre 600.000 abitanti dipende solo ed esclusivamente dalla sopravvivenza dell’Acquifero carsico del Salento e che tutte le risorse economiche, intellettuali e produttive del territorio dovrebbero essere impegnate per la salvaguardia dell’integrità assoluta del sito, inclusa la rimozione di qualsiasi rischio anche solo potenziale di inquinamento della falda unica del Salento”. Il pericolo d’inquinamento è più che concreto, come avrebbero già rilevato numerosi studi in tal senso: “la falda acquifera di Corigliano presenta una vulnerabilità molto elevata ad eventuali centri di pericolo come le discariche”. Inoltre, afferma Andreano, “nessun esperto può escludere con certezza l’impossibilità che il biostabilizzato producibile nelle reali condizioni di operatività degli impianti da realizzarsi arrivi a produrre inquinanti potenzialmente in grado di contaminare la falda”. L’invito alla magistratura è di valutare, con ogni mezzo possibile, il fatto che “è in corso di realizzazione una discarica che certamente costituisce allarme sociale e pericolo per la pubblica incolumità”. Pertanto “si chiede espressamente che si voglia altresì disporre Ctu tesa a confermare il contenuto del seguente esposto”. Il dottor Andreano ha nominato come difensore di fiducia l’avvocato Pietro Luigi Borgi del foro di Lecce. Toccherà ora alla Procura verificare quanto denunciato nell’esposto ed eventualmente aprire un fascicolo d’indagine.

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