Ivan De Masi: “Sulle biomasse, strumentalizzazione politica”

Sul dibattito attorno alla realizzazione di una centrale a biomasse a Casarano interviene il sindaco Ivan De Masi. “La campagna di disinformazione sistematica – dice – è opera di alcuni partiti di minoranza”

“Avrei piacevolmente fatto a meno di intervenire in questo dibattito, ma poiché noto con sincero rammarico che la questione è stata spostata ad arte sul piano della rivalsa politica, non posso esimermi dal prendere parte alla discussione per quanto di mia competenza”. A parlare è Ivan De Masi, sindaco di Casarano, il quale, dichiara di non poter restare inerme dinanzi a quella che definisce “una campagna di disinformazione sistematica che mira a fare terrorismo psicologico, con messaggi – aggiunge – evidentemente ingannevoli, all’unico scopo di creare ingiustificato allarmismo, come quello fomentato da un volantino diffuso in questi giorni a Casarano e nei paesi limitrofi”. “Non è pensabile – aggiunge il sindaco – che le notizie apparse su giornali, televisioni e siti locali, da alcuni giorni a questa parte, siano monopolizzate dalla centrale di Casarano. Quello che si sta cercando di fare è condurre la questione su un terreno di confronto para-politico. Nessuno, infatti, si è posto il problema dello sviluppo e delle opportunità di lavoro di questo territorio. Come se Casarano fosse un’isola felice, priva di problemi occupazionali ed avviata verso gli aurei percorsi dello sviluppo e della crescita economica”. Che l’interva vicenda sia stata strumentalizzata per fini di natura politica è dimostrato, secondo De Masi, dal fatto che “tra i più accaniti avversari dell’insediamento in questione ci siano i locali esponenti di Sel, Idv e delle forze di minoranza”. “Parlo di rivalsa politica a ragion veduta: è forse un caso – si chiede il primo cittadino – che Idv e Sel non abbiano alcun rappresentante in Consiglio comunale? È forse un caso che Sel a Casarano sostenga qualcosa di evidentemente contrastante con quanto sostenuto da Nichi Vendola? È forse un caso che il Pdl a Cavallino abbia votato a favore di una centrale a biomasse da 37 MegaWatt? È forse un caso che il Pdl locale, acerrimo nemico dell’impianto in questione, faccia capo ad un leader nazionale che non fa mistero di essere favorevole al nucleare, come dimostrano gli accordi che proprio in questi giorni sono stati siglati con Putin e Sarkozy? Ritengo che per trattare di simili argomenti con la dovuta serietà e serenità sia necessario garantire una corretta informazione, coinvolgendo le Istituzioni. Sarò io stesso – conclude De Masi – a chiedere un Consiglio comunale monotematico sull’argomento alla presenza di esperti pro e contro l’insediamento. Ben vengano gli eventuali incontri pubblici che si vorranno organizzare, ma sempre nel rispetto delle varie componenti coinvolte e, soprattutto, della verità. Mi spiace dover ribadire come tutto ciò sia stato sino ad oggi disatteso, in favore di una campagna di disinformazione tesa a far leva sull’emotività dei cittadini, alimentando in modo subdolo ed ingiustificato paure prive di ogni fondamento”.

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