Badante polacca arrestata dai carabinieri

I reati commessi risalgono al 2005, quando ancora si trovava in Polonia. I carabinieri l’hanno intercettata a Lecce, dove lavorava come badante

A suo carico pendeva un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale Regionale di Katowice (Polonia), per reati di furto e percosse. Si tratta di Maria Krystyna Baczul di 41 anni, cittadina polacca e residente a Lecce. Il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, ha informato i carabinieri che la donna era colpita da mandato di arresto europeo. E’ stato così che i militari del Nucleo Investigativo di Lecce si sono immediatamente attivati nella sua ricerca e l’hanno rintracciata ed identificata in via De Nicola a Lecce, dove lavorava come badante, munita di regolare permesso di soggiorno. Nell’ottobre del 2005 la cittadina polacca quando si trovava a Dabrowa Gornicza (Polonia) avrebbe asportato dall’interno di un’autovettura parcheggiata gioielli in oro, due telefoni cellulari di cui uno palmare con sistema di navigazione GPS ed una borsetta contenente la somma contanti di 5.200 PLN Zloty e documenti di circolazione e personali ai danni di una donna del luogo. Inoltre avrebbe prelevato con le carte di credito precedentemente procurate ulteriori 14500 ZLOTY. Infine si sarebbe resa responsabile di aver istigato un’amica a percuotere la derubata pagandole per tale azione criminosa un compenso di 5000 PLN ZLOTY, provocando quindi alla derubata lesioni fisiche. Per tali reati Baczul è stata associata presso il carcere leccese di Borgo San Nicola.

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