Premio Barocco. Lettera aperta di Barba alla Poli Bortone

Non si placa la tempesta attorno al Premio Barocco. Vincenzo Barba risponde alla Poli Bortone: “Offendere Gallipoli danneggia tutto il territorio”

“Cara Adriana, mi riferiscono di un tuo intervento autorevole, ma forse fuori tempo massimo, in ordine al “Premio Barocco”. Posso immaginare il pressing asfissiante che hai dovuto subire da Nello Marti & Company… Ognuno è libero di avere le proprie idee e i propri convincimenti e fa molto bene ad esternarli. Ci mancherebbe! Tuttavia, da persone concrete quali siamo e da persone che devono dare risposte risolutrici più che ingarbugliare la quotidianità con l’aggiunta di nuovi quesiti e nuove domande, sono a presentarti una possibile alternativa alle pressioni del sig. Marti. Hai appena vinto le elezioni a Galatina (cosa di cui mi complimento con te e mi congratulo con loro…) ed un esponente del tuo partito siede sulla poltrona di Sindaco. Non pensi che forse sarebbe il caso di chiedere a lui ed alla sua Giunta di dare dimora al “Premio Barocco”, provvedendo poi a supportarlo con le laute elargizioni che gli organizzatori richiedono? Se riesci a fare questa cosa avrai contribuito a risolvere un importantissimo problema del Mezzogiorno, per cui con tanta passione ti batti, evitando di crearne un altro. Come ben sai, infatti, si può comandare a casa propria, ma non in casa altrui. Su una cosa, però, ti consiglio amichevolmente di evitare di inciampare. Sbagli fortemente quando dici che Gallipoli è agli onori della cronaca solo e soltanto per le questioni inerenti al voto di scambio, mentre con il “Premio Barocco” cambierebbe in meglio la propria facies. Cara Adriana, sai perfettamente che Gallipoli è la regina del turismo salentino e che è la nostra Gallipoli che traina insieme ad altri bellissimi luoghi del Salento il turismo locale. Offenderla, danneggia il nostro territorio. Parlare del voto di scambio solo per la città di Gallipoli è un’operazione gravemente faziosa, alla pari di chi, parlando di te, accosta il tuo nome non a ciò che hai realizzato, ma solo e soltanto alla questione di Via Brenta, agli scempi estetici del filobus, alle problematiche finanziare del Comune di Lecce e via dicendo. Ci vuole più equilibrio nelle dichiarazioni e nelle esternazioni. Ci vuole più conoscenza delle situazioni locali e congiunturali. Non si può parlare in pubblico, offendendo Gallipoli, solo e soltanto perché Nello Marti ti ha chiesto di aiutarlo. Puoi star certa che anche quest’anno Gallipoli avrà un calendario di eventi che accresceranno ancor di più il suo appeal, a cominciare da una mostra del cinema di cui in futuro sentirai tanto parlare ed alla quale ti aspettiamo come graditissima ospite. Lascia stare il “Premio Barocco”… Per carità partecipaci pure e sostienilo, ma evita di ammannirci con le sorti “umane e progressive” di questo evento canoro che noi gallipolini conosciamo da tanto tempo. Mi aspetto da te, invece, un intervento sulla montagna di debiti accumulata dal Patron&Family in toto e che vede come creditori tantissimi operai, tantissime maestranze, tantissimi professionisti, tantissimi sostenitori ed avallatori. Pensi che queste persone debbano perdere per sempre il loro denaro? Pensi che gli organizzatori abbiano fatto bene a bidonare vigliaccamente tanta gente? Fatti sentire anche tu su queste vicende. Onoraci di mettere tutti a conoscenza delle tue proposte per la risoluzione di così gravi questioni. Intervieni su questi temi. Te lo chiedono in tanti, in tanti salentini, in tanti meridionali e non solo il tuo amico Nello Marti. Questa sì che sarebbe un’azione “Salva Salento” tanto meritoria”. On. Vincenzo Barba

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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