Biomasse a Casarano. Paride De Masi scrive a Sel

L’amministratore delegato di Italgest, titolare del progetto della centrale a biomasse a Casarano, replica alle critiche di Sel: “Ambientalismo strumentale, contro tutto e tutti”

Non si placa a Casarano e dintorni il dibattito attorno al progetto di una centrale per la produzione di energia da biomasse. In proposito interviene Paride De Masi, amministratore delegato Italgest, titolare del progetto, con alcune considerazioni rivolte al circolo cittadino “Sinistra ecologia e libertà”. “Chi non ha mai pagato uno stipendio in vita sua, può sapere cos’è un piano industriale o un’idea imprenditoriale capace di creare posti di lavoro? Non c’è più posto per gli scansafatiche – dice – né per coloro che mistificando la realtà consegnano nelle mani dei cittadini foto del campanile di Casarano circondato da camini e fumi neri con una mamma, con tanto di mascherina, che ha in braccio un bambino probabilmente in procinto di morire”. Il riferimento di De Masi è all’immagine fatta circolare dal coordinamento intercomunale “No alla centrale” di cui Sel è parte e che, assieme ad altre associazioni, ha organizzato per il 1° maggio un sit in nella zona industriale. “Mi dispiace intervenire contro Sel – continua l’amministratore delegato Italgest – ma quanto leggo è mortificante anche per il loro leader, Nichi Vendola, che certamente ha bisogno di ben altri compagni di viaggio. Che cosa fa nella vita chi avanza simili scriteriate considerazioni contro la mia persona e il mio operato? Qual è il curriculum di questi signori? Quali incarichi di responsabilità a livello nazionale ricoprono? Ma conoscono veramente cos’è un impianto ad energia rinnovabile? Hanno capito che nel 2008 mi sono impegnato ad una riconversione per 120 posti di lavoro in un accordo sottoscritto con i sindacati e Confindustria e che a causa dei loro atteggiamenti hanno mandato via una grande azienda quotata in Borsa che si era affacciata per mio tramite nell’ambito di quel progetto a Casarano? Che cosa dovrei rispondere ai rappresentanti di grandi aziende del settore che guardano alla Puglia con grande ammirazione, se mi dovessero chiedere se il pensiero della Sel casaranese corrispondesse al pensiero di Nichi Vendola? Sinistra ecologia e libertà – aggiunge De Masi – significa essere anche ‘liberi’ di intraprendere nel rispetto della legge e dell’“ambiente”. Questi impianti sono stati individuati di pubblica utilità. E a questi viene riconosciuto un certificato verde perché contribuiscono alla salvaguardia del pianeta. Con rispetto alle tasche che si riempirebbero degli imprenditori, mi chiedo: ma questi signori che cosa hanno dato alla propria città? C’è qualcuno che può dichiarare di godere di beneficio rispetto ai loro atteggiamenti e alle cose che fanno? Hanno mai dimostrato di essere “pro” qualcosa di importante? Li abbiamo visti invece, sempre contro tutto e tutti. Sono pronto – conclude la nota di De Masi – a scommettere che avrebbero additato come signor nessuno chiunque altro avesse voluto fare qualcosa per la nostra città”. Legarsi ai cancelli del padrone è un atteggiamento che la storia nel tempo, e la crisi recentemente, hanno sconfitto e speriamo debellato per sempre. Il dramma vero sarebbe non riuscire ad aprire più quei cancelli e farli rimanere chiusi, buttando via una riconversione possibile che continuando con questi atteggiamenti sarà sempre più lontana”.

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