I genitori di Taurisano chiedono scuole più sicure

Antonio Montonato, segretario della sezione di Taurisano del partito “La città – Progetto per il Salento” denuncia le condizioni in cui versano gli istituti scolastici di Taurisano

Riceviamo e pubblichiamo la lettera arrivata in redazione dalla segreteria di Taurisano del partito “La città – Progetto per il Salento” in merito alle pessime condizioni in cui versano gli istituti scolastici siti nella cittadina di Taurisano. “Gli edifici scolastici di Taurisano cadono a pezzi! Muffe, calcinacci, allagamenti, infiltrazioni d’acqua, pezzi di intonaco che si staccano dal soffitto! Inoltre i plessi scolastici non rispettano le più elementari regole di sicurezza, come il prevedere l’installazione di una serratura elettrica al cancello centrale, soprattutto nelle scuole materne, onde evitare che i bambini frequentanti la scuola possano inavvertitamente allontanarsi o che qualche malintenzionato entri all’interno della scuola all’insaputa del personale. Tutto ciò rappresenta un pericolo per i nostri figli! Quante volte ci siamo lamentati del fatto che non abbiamo le strutture e, purtroppo, ora dobbiamo lamentarci di non poter utilizzare quelle esistenti! Il 17 febbraio scorso, difatti, la squadra di pallavolo under 14, che usufruisce della palestra della scuola media I° Nucleo, di via Lecce, non ha potuto disputare la partita (e non è la prima volta!) prevista per il campionato federale, perché la stessa era impraticabile, poiché il pavimento trasudava acqua dal sottosuolo. Inconveniente evitabile con un trattamento di impermeabilizzazione. Contattato il Preside, questi ha fatto lo gnorri, cadendo dalle nuvole, sostenendo che la scuola è perfettamente funzionante e che eventuali disfunzioni vengono repentinamente comunicate al Comune, mentre la presenza d’acqua era probabilmente da imputarsi al lavaggio del pavimento della palestra! Roba da tapparsi le orecchie!!! È mai possibile che il dirigente scolastico non sia a conoscenza del problema? O forse è troppo impegnato a curare le pubbliche relazioni fuori dall’edificio scolastico? Eppure l’arbitro della federazione volley ha redatto un verbale per differire la partita. Inoltre, secondo noi, non basta semplicemente comunicare (che significherebbe solo “lavarsi le mani”), occorre anche sollecitare, o prendere provvedimenti. Concedendo il beneficio del dubbio al preside, se le comunicazioni sono state fatte, allora gli amministratori di maggioranza non fanno a e quelli di opposizione non sanno a. Per questo motivo, in qualità di genitore e di segretario del locale circolo del movimento “La Città”, Antonio Montonato ha scritto a Sua Eccellenza il Prefetto per chiedere un suo diretto intervento, affinché i nostri amministratori si diano da fare per garantire la sicurezza dei nostri figli e la loro salute. E la maggioranza non ci venga a dire che non ci sono sufficienti risorse economiche. Una risposta del genere non si può, né si deve accettare. E non faccia come il suo solito, addossando la colpa della sua cattiva gestione ai tagli effettuati dal governo Berlusconi (come se gli edifici scolastici fossero stati costruiti ieri!) Caro Sindaco, la colpa, semmai, è di chi amministra, di chi governa il nostro paese da nove anni. Vorremmo farle notare che lo stato in cui versano tutti gli edifici scolastici di Taurisano non deriva da un evento imprevedibile come un terremoto o un’alluvione: si tratta esclusivamente di una errata gestione del patrimonio e del bilancio comunale. Ci spieghiamo meglio. È pur vero che rientra nei compiti di un amministratore costruire gli edifici, necessari alla comunità, come scuole, ospedali, o altro. Ma è altrettanto vero che egli deve essere consapevole che gli stessi necessitano di manutenzione periodica ordinaria e un costante monitoraggio per l’eventuale manutenzione straordinaria. E a Taurisano questo non accade. Indipendentemente dal periodo di crisi che stiamo attraversando già da un paio d’anni, il denaro – poco o molto che sia – che una amministrazione si trova a gestire, appartiene alla comunità e compito primario dell’amministratore è quello di utilizzarlo per fornire e migliorare i servizi utili alla propria comunità, secondo le priorità del paese, quale, appunto, la ristrutturazione degli edifici pubblici. Invece, qui a Taurisano, soprattutto negli ultimi dieci anni, le priorità primarie della nostra maggioranza sono state: sovvenzionare la squadra di calcio; erogare contributi alle associazioni fantasma; sperperare denaro per inutili eventi estivi; organizzare l’expo primavera rimettendoci 40.000euro per ogni edizione; e potremmo proseguire. Tutto ciò non ha reso a alla nostra comunità in termini di utilità. Certo, anche gli eventi danno un contributo in ritorno d’immagine per il paese, ma devono avere una precisa finalità ed essere organizzati con lungimiranza, altrimenti l’unico risultato positivo è raddoppiare i voti agli amministratori. L’attento amministratore non è solo responsabile della gestione del denaro pubblico, ma è anche responsabile della messa in sicurezza di tutti gli immobili comunali e del loro uso: obiettivo – dovere che un amministratore non può e non deve trascurare. Non può neppure non considerare il fatto che la propria comunità è in continua evoluzione demografica, per cui ciò di cui necessita in questo decennio può non essere utile nel prossimo. La lungimiranza dell’amministratore deve far sì che le strutture comunali siano fruibili dalla comunità in ogni momento, non solo attraverso la loro corretta manutenzione, ma anche, se necessario, prevedendo una diversa destinazione d’uso. In altre parole e a titolo di esempio, se teniamo conto che a Taurisano ci sono, tra scuole materne, elementari e medie, ben nove istituti scolastici, con costi di gestione (gasolio per riscaldamento, energia elettrica, ecc) a carico del Comune, e se teniamo anche conto che gli scolari e gli studenti sono diminuiti drasticamente negli ultimi 10 anni, dobbiamo domandarci: ci servono davvero tutti questi edifici? Crediamo di no, visto che, sempre a titolo di esempio, la scuola media II° Nucleo ospita solo cinque classi, a fronte di una capacità di ben 18 aule e non abbiamo una sala polivalente in cui organizzare eventi, convegni, manifestazioni! E sempre a titolo di esempio, perché non si è tenuto conto della capienza della scuola media II° Nucleo, per ospitare le classi del professionale, magari cedendone una parte in affitto alla Provincia? Gli eventuali introiti derivanti, così, dai canoni di affitto avrebbero consentito di trovare le risorse per avviare i lavori di ristrutturazione.” Il Coordinamento locale

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