Consultorio. La lettera di De Masi a Vendola

In merito al declassamento del consultorio a semplice sportello, voluto dalla Regione, l’Amministrazione di Casarano respinge l’accusa di immobilismo

Palazzo dei Domenicani respinge l’accusa di immobilismo e risponde ai gruppi di minoranza (Pdl e Cdc) sulla vicenda del declassamento del consultorio familiare, deciso dalla giunta regionale il 15 marzo scorso. Stavolta l’amministrazione comunale sceglie di non intervenire con un comunicato stampa, ma si limita a diffondere la lettera scritta dal sindaco, Ivan De Masi, datata 16 aprile 2010, al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al suo assessore alla Sanità, Tommaso Fiore, e al direttore generale dell’Asl Lecce, Guido Scoditti. L’amministrazione comunale chiede il ripristino della struttura e si lamenta con la massima carica regionale del declassamento a semplice sportello della stessa. Le ragioni di Casarano partono dai criteri su cui è fondata la riorganizzazione della rete dei consultori: il principio di distribuzione geografica ottimale sul territorio e quello della multidisciplinarietà e completezza delle prestazioni. “Sulla base dei suddetti principi – scrive il sindaco – la proposta dell’Asl di Lecce prevedeva la localizzazione di tre sedi consultoriali nel distretto sanitario di Casarano: Parabita, Taurisano e Casarano. Questa ipotesi ubicazionale dava (e dà) correlata ed adeguata risposta al principio di equidistribuzione geografica nel territorio del distretto e, allo stesso modo, contempera anche il rispetto del rapporto di un Consultorio ogni 20mila abitanti (sui circa 75mila del distretto di Casarano) ferma restando la consistenza qualitativa e interdisciplinare delle prestazioni”. Palazzo dei Domenicani risponde anche ai rilievi circa l’idoneità “delle strutture materiali che costituiscono il contenitore fisico del servizio consultoriale” che non avrebbero valenza significativa. “Infatti – ricorda De Masi – è già avviato il complesso e articolato procedimento finalizzato a dotare di nuovi edifici le funzioni sanitarie e sociali in senso ampio in Casarano”. Il sindaco si riferisce alla nuova sede del distretto, già individuata dall’Asl (un complesso edilizio di nuova costruzione in contrada “Pietra Bianca”), ma per ragioni burocratiche il procedimento si è rallentato. De Masi, nel concludere la lettera, rivela che “è nella ferma convinzione di tutte le Comunità interessate la consapevolezza della necessità di istituire un tavolo tecnico e sociale di verifica e di confronto al fine di coordinare al meglio le scelte plurali della Regione, della Asl e dei Comuni interessati”. Da ricordare che, sabato scorso, i gruppi consiliari dell’opposizione di centro-destra (Pdl e Cdc) avevano chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere la vicenda e votare un documento da presentare alla Regione Puglia.

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