Premio Barocco. Ancora interrogativi sulla location

Il gruppo consiliare del PD: “l'amministrazione si ostina ad ostacolare una manifestazione a costo zero che darebbe lustro alla città”

Partirà dall’area portuale la diretta tv del Premio Barocco (Rai 1 in prima serata)? È quello che si chiede il gruppo consiliare PD rocordando l'evento ormai prossimo. L'appello diretto è stato rivolto al sindaco di Gallipoli da Gino Schirosi, Antonella Greco e Enzo Mariello: “Il 7 giugno è ormai prossimo. Ma persiste ancora l’ostruzionismo dell’Amministrazione comunale. Eppure gli organizzatori non chiedono al Comune finanziamenti, se non l’autorizzazione ad occupare la banchina-lido del porto, ex-demanio passato dalla Regione alle competenze comunali, ma s’impegnano a pagare le incombenze dovute, oltre agli oneri occorrenti per i servizi necessari ad allestire l’evento. L’Amministrazione si ostina ad ostacolare palesemente una manifestazione a costo zero per le casse pubbliche, diversamente da altri eventi, per cui è il Comune a farsi carico, come la sfilata di miss Italia nel mondo, una mostra di “bikini, lustrini e pagliette”, programmata per il 12 giugno p.v. nell’area “Blue Salento”. A quale evento la priorità e quale più dannoso e di maggiore intralcio per la città? La resistenza del sindaco non è frutto d’indirizzo politico, la verità è che, in seno alla maggioranza, manca la volontà politica per vecchie ruggini. C’è chi resta prigioniero di veti, irretito da beghe interne e ripicche personali, nonostante siano diversamente orientati i consiglieri presi singolarmente. Però si guardano bene dall’ammettere pubblicamente che il “Premio” è comunque un’altra opportunità fissa da presentare alla Bit di Milano, perché “non inferiore al carnevale e ai riti della settimana Santa”. L’evento, indubbiamente mondano per la sua specificità, per altri aspetti costituisce un volano turistico per la ricaduta d’immagine e visibilità, un unicum utile a destagionalizzare le vacanze estive, notoriamente circoscritte al mese di agosto. Sono fragili i pretesti già avanzati ed altri probabili al solo fine di boicottare. Non è credibile che il sindaco non sia interessato all’evento gestito da privati, né si oppone perché le due date si sovrappongono o perché a marzo è stato già definito il cartellone estivo degli eventi. Spudorate menzogne, offensive dell’intelligenza comune. Un arrampicarsi sugli specchi e un rintanarsi all’angolo per impossibilità a prendere con coraggio e dignità una decisione libera e responsabile in un paese civile. Che sia stato chiesto il patrocinio del Comune è garanzia a conferma della volontà degli organizzatori a rispettare il ruolo istituzionale senza gravare sul bilancio comunale. Lo sforzo eroico con cui il sindaco, a caldo e a titolo personale, si è limitato ad offrire il patrocinio gratuito è apparso come una concessione paradossale a fronte dell’alto patronato, già acquisito, della Presidenza della Repubblica. Se non è possibile fare a meno di concedere tali elargizioni “liberali”, si potrebbero riservare per occasioni meritorie come le sagre della “friseddha” o della “puccia”! Il sindaco rifletta e trionfi il buon senso. Il capriccio non giova a nessuno, ma la città vale più della poltrona”.

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