275. Le reazioni alla sentenza del Tar

La sentenza del Tar che blocca il raddoppio della 275 nel tratto da Montesano a Leuca ha scatenato non poche polemiche tra amministratori e cittadini

Piovono le prese di posizione degli amministratori pubblici sulla sentenza del Tar di Lecce sul progetto di allargamento della strada statale 275, andando a riaprire il dibattito e lo scontro sui sostenitori “dell’improcrastinabilità dell’azione di difesa del territorio e del paesaggio del Capo di Leuca” e quanti ritengono “doveroso e urgente far arrivare le quattro corsie fino a De Finibus Terrae”. Il sindaco di Alessano Luigi Nicolardi oltre ad esprimere soddisfazione per l’esito del ricorso presentato dall’avvocato Giovanni Pellegrino, per conto di varie associazioni (tra cui Italia Nostra, Coppula Tisa, Sos Costa Salento) e dello stessa amministrazione comunale alessanese, spiega che “la sentenza del Tar parla chiaro: l’ultimo tratto che va da San Dana, frazione di Gagliano del Capo a Santa Maria di Leuca non si deve realizzare, evitando così l’esecuzione della parte più impattante del progetto dell’Anas. E ora che cosa bisogna fare? La risposta è semplice: occorre utilizzare e destinare l’intero finanziamento del Cipe e della Regione Puglia alla concretizzazione della strada parco da Montesano ad Alessano, apportando tutte le modifiche necessarie, e da Alessano in poi mettere in sicurezza l’incrocio della 275 con le strade 210 e 81 fino a Gagliano del Capo, lavorando anche sui tratti che attraversano l’abitato di quest’ultimo paese. Occorre – continua Nicolardi – spendere i soldi per migliorare la viabilità, non per sconvolgere il paesaggio e il territorio. Siamo comunque disponibili in qualsiasi momento a partecipare ad un tavolo tecnico per decidere cosa fare e far riacquistare alla politica il ruolo di decisione ultimo”. Biagio Ciardo, capogruppo Pdl in provincia di Lecce e il Pdl Capo di Leuca invece si dicono “preoccupati per l’esito della sentenza del Tar con la quale si rischia oltre che di bloccare l’ultimo tratto anche di perdere tutto il finanziamento”. “A parte i timori – spiega Ciardo – come Provincia ci muoveremo su due strade: ricorreremo al Consiglio di Stato perché vogliamo salvaguardare la realizzazione dell’opera, e al tempo stesso attiveremo un tavolo tecnico per vedere se vi sia la possibilità di conciliare le esigenze riguardanti solo l’ultimo tratto, in quanto fino a San Dana le quattro corsie vanno bene così come sono state progettate. Noi amministratori provinciali apriremo quindi un tavolo e ci confronteremo con l’Anas e la Regione per trovare una condivisione circa la realizzazione dell'ultimo miglio. Daremo in questo modo una risposta a quanti hanno voluto portare la questione nei tribunali”. Il Pdl Leuca dal canto suo attacca: “E’ singolare che proprio le sezioni del Partito Democratico dei Comuni del Capo di Leuca (Castrignano, Patù, Corsano, Gagliano, ecc.) abbiano accuratamente evitato di intervenire in merito alla rovente polemica ‘elettorale’ sulla statale 275. Il loro silenzio è diventato assordante quando i candidati alle regionali del Centrosinistra ed i loro leaders, tutti rigorosamente estranei al Capo di Leuca, hanno imbracciato le armi della propaganda e della menzogna al solo scopo di seminare il panico tra la gente in merito a presunti scempi ambientali costruiti ad arte con il photoshop. Forse i circoli territoriali del Pd sono più in sintonia con gli umori reali della popolazione e fanno meno demagogia ambientalista? Forse”.

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