D'Odorico: il Gallipoli non fallirà

Il presidente della formazione jonica torna a rassicurare i tifosi

Il Gallipoli non fallirà!!! Non ci sarà nessun fallimento, dal momento che il gruppo mio e di mio padre, un gruppo imprenditoriale che non ha mai registrato un fallimento nella propria attività professionale, non potrà certamente iniziare ora con il Gallipoli Calcio. Ed in occasione del Consiglio di Amministrazione che si terrà lunedì prossimo, tanto per essere concreti come piace a noi, gireremo i finanziamenti della D’Odorico Group alla Gallipoli Calcio Srl, per la copertura delle passività del vecchio bilancio. Insomma, altro denaro fresco che investiremo nel calcio a Gallipoli! Chi spera nel nostro disimpegno e nel consequenziale fallimento per acquistare a poche lire quello che a tutti gli effetti è un valore per la città e per il territorio, ha fatto male i suoi conti. Non permetteremo alcun atto di sciacallaggio a spese della nostra società e della squadra di calcio che sentiamo come un nostro progetto. Ho taciuto in questi giorni in cui, in tanti, mi avevano garantito l’effettivo interessamento per la squadra di molti imprenditori. Al netto delle tarantelle, dei balletti, dei corteggiamenti ho preso atto di essere dinanzi all’ennesimo fiume di parole. La verità è che nessuno farà niente per salvare il Gallipoli, perché nessuno è interessato ad investire in una realtà in cui non c’è stadio, grande affluenza di pubblico e nemmeno campi per gli allenamenti. So che l’ambiente è difficile e che i tifosi non perdono occasione di criticare il sottoscritto e la mia famiglia, ma a loro voglio dire che insieme si può ripartire, che insieme possiamo ricominciare, che insieme possiamo remare nella stessa direzione per raggiungere l’obiettivo che è la salvezza in questo campionato. Ma agli ultrà gallipolini voglio dire di più: se anche dovessimo retrocedere io non mollerò, io non abbandonerò la nave, ma resterò a fare calcio a Gallipoli per dimostrare, con lo spirito friulano che contraddistingue la mia gente, che con una programmazione per tempo si possono raggiungere i traguardi che ci si è prefissati. I tifosi non diano ascolto alle sirene di chi finge di interessarsi ai colori giallorossi solo e soltanto per qualche titolo di giornale in più. È ovvio che non potendo stare in paradiso a dispetto dei santi sono a ribadire che se qualcuno domattina ha progetti seri per il Gallipoli può contattarmi ed io mi metterò a disposizione. Ma se progetti fondati non si intravedranno all’orizzonte, sono a ripetere con forza che non serviranno né intermediatori né sensali. La società non fallirà ed io la terrò in vita, costi quel che costi, riservandomi in futuro di trovare personalmente compagni di cordata, magari anche stranieri, che insieme a me vorranno vincere la sfida del calcio in un piccolo centro come Gallipoli. È inutile dire, ancora una volta, che i problemi che abbiamo ereditato dalla vecchia gestione sono infiniti, ma sono anche a confermare che è mia intenzione riaprire un dialogo personale con l’On.le Vincenzo Barba. Tutti sanno che tra passività di bilancio, sopravvenienze passive, clausole revisorie dovute all’assenza di pubblico per la mancanza di uno stadio in città, impossibilità di fruire della pubblicità-contributo degli enti territoriali locali (una pubblicità che era stata garantita), il mio debito nei confronti del mio predecessore non è pari a 3,5milioni di euro, bensì circa ad un terzo, cifra che sono disposto a conferire nei prossimi mesi. Mi auguro che l’On.le Barba possa ritirare una denuncia nei miei confronti che non ha titolo e ragione di esistere poiché il sottoscritto Daniele D’Odorico non mai truffato, raggirato o bidonato nessuno. Se troviamo un accordo con l’On.le Barba possiamo ripartire come e meglio di prima, dando velocità ai nostri progetti e ai nostri programmi. Se così non sarà, saremo tutti costretti ad attendere i tempi che la legge prevede. E purtroppo saranno tempi lunghi. Una cosa è certa: Daniele D’Odorico non molla e garantisce sin da ora sul suo nome che non ci sarà alcun fallimento. Spero che la squadra mi dia una mano, trasformando sul campo questo mio entusiasmo dietro la scrivania. Confido nel nuovo mister, una persona per bene e di una eccellente dedizione alla causa. Quanta differenza con chi diceva di amare il Gallipoli ed ora ci fa scrivere dal suo legale per togliere la propria immagine dal nostro sito mentre tutto il suo staff e tutti i suoi collaboratori hanno fatto una vertenza di lavoro per avere le proprie spettanze. Questi signori stiano tranquilli: anche se non li conoscevo e li ho accettati nella nostra famiglia perché portati dal precedente allenatore, non perderanno un solo centesimo. Io sono con i calciatori, sono accanto a loro, sono al loro fianco. In qualsiasi categoria giocheremo l’anno prossimo, mi batterò allo stremo delle mie forze perché si possa giocare a Gallipoli, all’Antonio Bianco. È sufficiente che l’Amministrazione Comunale ci dia un solo segnale, ci dia una piccola mano per risistemare il campo con un manto sintetico di nuova generazione. Con i giovani della Primavera faremo un laboratorio calcistico che ci invidierà tutta Italia. Di Sergio Mello mi fido e insieme continueremo a collaborare.

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