Armi e munizioni nascoste in casa, arrestato

I Carabinieri hanno arrestato un 50enne di Acquarica del Capo

I Carabinieri di Presicce, in collaborazione con i militari di Specchia, hanno arrestato Orazio Ricchiuto, un cinquantenne di Acquarica del Capo già noto alle Forze dell’ordine. Preziosa, in tal senso, la collaborazione di alcuni cittadini, una coppia di fidanzati di Montesano Salentino. I due, approfittando della giornata primaverile, stavano facendo una passeggiata per le campagne di contrada Serra, agro del Comune di Acquarica del Capo, quando ha sentito dei colpi di arma da fuoco. Spaventati ed allarmati hanno composto il numero telefonico della Stazione Carabinieri di Specchia ed al militare che ha risposto hanno raccontato ciò che avevano appena udito. Il Carabiniere ha subito allertato la Centrale Operativa della Compagnia di Tricase che ha inviato sul posto una pattuglia della Stazione di Presicce ed una della Stazione di Specchia. Raggiunta la coppia, i militari si sono fatti indicare la direzione di provenienza dei colpi, che rimandavano proprio all’abitazione di Ricchiuto. Giunti sul posto i militari hanno visto l’uomo avvicinarsi a loro con aria serafica mentre una persona che era che era in sua compagnia si è dileguato all’interno della sua abitazione. Insospettiti i Carabinieri hanno subito perquisito Ricchiuto trovandogli addosso diversi proiettili di pistola. I militari hanno poi identificato l’altro uomo, W.V., nipote del Ricchiuto, ventiseienne di Acquarica, il quale, alla vista dei Carabinieri, si era precipitato ad avvisare lo zio, intento a sparare con una pistola illegalmente detenuta e quindi, dopo aver preso in consegna l’arma, era andato a nasconderla. Estesa la perquisizione all’abitazione dell’uomo, i militari hanno rinvenuto due pistole, una penna-pistola, un fucile a canne mozze, una balestra, un tornio per ricaricare i colpi ed oltre seicento proiettili di vario calibro, tutti illegalmente detenuti. Ricchiuto, pertanto, è stato arrestato per detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e materiale di munizionamento mentre il nipote è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento personale. L’arsenale è stato sottoposto a sequestro e Orazio Ricchiuto, dopo essere stato fotosegnalato, è stato portato presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia. L’uomo era rientrato venerdì dalla Svizzera, e non è escluso che le armi potessero essere destinato al mercato clandestino locale.

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