D'Odorico tranquillizza i tifosi gallipolini

Il patron della formazione jonica analizza il difficile momento della squadra

Ringrazio gli ultrà ed i tifosi per quella bellissima curva che hanno regalato alla squadra in occasione del derby. È una delle cose più belle che ho visto da quando sono Presidente del Gallipoli e non dimenticherò mai quello spettacolo. Non è vero che sia andato via o che sia scappato. Chi mi conosce bene sa che non avrei mai fatto una cosa così vigliacca. A nessuno fa piacere ricevere insulti e offese, ma sono andato via solo e soltanto perché avevo una voglia matta di risolvere, una volta per tutti, i nostri problemi, ed ho l’impressione che quei problemi possa risolverli più qui in Friuli che giù a Gallipoli. Smentisco categoricamente di aver ricevuto alcuna proposta, o alcun segnale, da imprenditori interessati al Gallipoli Calcio. Agli appelli del Direttore Generale, fatti su mio esplicito imprimatur, non ha risposto nessuno. Ho sentito parlare di un certo sig. Generoso, che sarebbe in contatto con alcuni esponenti locali per rilevare il Gallipoli e che questa persona avrebbe parlato con me. Ribadisco ufficialmente di non aver incontrato nessuno e di non conoscere nessuno di questi signori. Ci sono gruppi imprenditoriali a me vicini che vorrebbero darmi una mano, ma lo faranno solo a stagione finita e se saremo salvi. I contatti che potrebbero esserci con l’imprenditore salentino Luigi Blasi, sono al momento un semplice primo ammiccamento, ma da qui a parlare di trattativa ce ne corre fin troppo. Noto soltanto che, di fronte alla nostra richiesta di aiuto, a Gallipoli si continui a litigare sterilmente e a tirare in ballo personaggi che non ci daranno il becco di un quattrino. Sento ancora parlare dei 3,5 milioni di euro che dovrei dare al sig. Barba. Specifico che quelle cifre sono da rivedersi, e di molto, al ribasso per le passività e le sopravvenienze passive che abbiamo riscontrato dopo e solo dopo aver acquistato il Gallipoli. È vero: la denuncia che ho ricevuto la sig. Barba è la causa del malessere che stiamo vivendo, poiché non mi consente di sboccare i contributi che sono a portata di mano. Ad oggi, l’unica persona che sta mettendo soldi nel Gallipoli Calcio, è il sottoscritto, al fine di garantire ai calciatori la necessaria serenità per portare a termine la stagione centrando l’obiettivo della salvezza. Do il Benvenuto a Mister Ezio rossi, una persona perbene e dedita al progetto, un aziendalista, un uomo che antepone gli interessi della società ai propri e con cui mi auguro di percorrere un lungo tratto di strada. Ringrazio Mister De Pasquale ed il suo staff per l’eccellente lavoro che hanno fatto, che stanno facendo e che con noi continueranno a fare insieme al Settore Giovanile, al suo Responsabile e a tutta la sua eccellente equipe. Due parole soltanto, mi siano concesse sulle tante inesattezze proferite dal sig. Giannini, il quale un giorno dice di aver lasciato perché non voleva fare da copertura, il giorno dopo afferma che guardando gli occhi dei ragazzi non ha più visto voglia di sacrificarsi, un altro giorno ancora che qualcuno della società, sen non si fosse dimesso, lo avrebbe dimissionato. Poiché la società siamo io e mio padre e tutti gli altri sono eccellenti collaboratori, posso affermare, senza alcuna possibilità di smentita, che nessuno di questi motivi corrisponde al vero. Nessuno! Ho proposto al Mister, più volte, un contratto biennale che egli non ha mai voluto sottoscrivere. Vedremo dove andrà ad allenare l’anno prossimo e se le voci che si sentivano corrispondevano o meno al vero. Di fatto evitiamo di parlare di affetto ed amore. Parliamo di tutt’altro. Quanto allo sguardo dei calciatori, avete visto in occasione del Derby e della gara con la Triestina la cattiveria agonistica dei nostri atleti? Avete visto lo sguardo di Daino, Pederzoli, Mancini e via dicendo? Vi sono sembrati giocatori demotivati? A me sembra che Giannini sia andato via perché forse non aveva più in mano lo spogliatoio come un tempo. Ma chi abbandona non ha mai ragione. Quanto alla campagna acquisti e cessioni non c’è stato un solo giocatore che non sia stato preso o ceduto senza suo preventivo e determinante parere. Questa è la verità! E adesso concentriamoci sul finale di stagione.

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