Produceva e vendeva capi contraffatti: denunciato

la Guardia di Finanza di Lecce ha denunciato un 38enne di origine senegalese residente a Novoli. L'uomo aveva in casa un vero laboratorio per la produzione di capi contraffatti

Aveva trasformato la propria abitazione in una sorta di laboratorio tessile dedito alla contraffazione e alla falsificazione dei capi delle più note e prestigiose marche operanti sul mercato. Titolare di questa attività illecita, un cittadino di origine senegalese di 38 anni, residente a Novoli e con regolare permesso di soggiorno. Un’attività che però non è sfuggita al controllo degli uomini della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Lecce, che da alcuni giorni erano sulle sue tracce. I militari dei baschi verdi hanno monitorato e annotato gli spostamenti e il giro d’azione del cittadino extracomunitario, dedito non solo alla vendita della merce falsamente griffata, ma anche al rifornimento di altri venditori collocati sul territorio, specie in occasione dei mercati settimanali. L’uomo è stato fermato domenica mattina mentre caricava a bordo della sua auto, un’Alfa 146, alcuni borsoni carichi di merce contraffatta. Sorpreso in flagranza di reato, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare: nella sua casa nascondeva, oltre a migliaia di capi contraffatti tra scarpe, cinte, pantaloni e abbigliamento di vario genere, una macchina da cucire, una pressa e uno stampo. Tutti gli strumenti necessari insomma a creare artigianalmente e applicare le false targhette con i vari brand sulla merce da immettere sul mercato, a volte anche su richiesta. La merce e l’attrezzatura sono state sequestrate, mentre l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Un ulteriore sequestro stato effettuato, sempre domenica mattina, a Casalabate. Il proprietario della merce, un altro cittadino senegalese, è riuscito a fuggire, ma è stato identificato attraverso la sua auto. Quella della lotta alla contraffazione e della tutela dei consumatori rappresentano alcuni dei settori in cui le Fiamme Gialle operanti nella provincia di Lecce hanno raggiunto grandi risultati. Il fenomeno è stato sicuramente ridotto in maniera rilevante, attraverso una forma di controllo quotidiano e capillare del territorio. Basti pensare che circa un terzo delle denunce effettuate in ambito regionale nel 2009, fa capo proprio al capoluogo salentino. Altro dato significativo sono i quasi tre milioni di prodotti sequestrati nello scorso anno, più del doppio rispetto al 2008.

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