Terreni Iskenia: regolare il vincolo a zona agricola

Il Tar di Lecce ha respinto il ricorso della società del Lussemburgo, ritenendo valida la mozione approvata dalla Giunta con cui il Comune si impegnava a mantenere, in vista del nuovo PUG, l’attuale destinazione agricola

La delibera n. 57 del 30 giugno 2009, presentata dal consigliere di minoranza Antonio Rotundo e approvata dopo un ampio dibattito dal Consiglio comunale di Lecce, con la quale il Sindaco e la Giunta si sono impegnati a mantenere, in vista del nuovo Pug, l’attuale destinazione agricola degli oltre 28 ettari di proprietà dell’Iskenia, è regolare. A sancirlo è il Tar di Lecce, che ha respinto, con una sentenza pubblicata nei giorni scorsi, il ricorso presentato dalla società con sede a Lussemburgo. Non vi fu dunque, per i giudici del capoluogo salentino, “alcuna violazione di legge ed eccesso di potere per erroneità dei presupposti, atteso che non tutta l’area avrebbe al momento destinazione agricola, risultando almeno parte di essa interessata da vincoli urbanistici decaduti (e dunque soggetta al regime delle aree bianche), oppure in parte destinata a parco attrezzato e zona di rispetto stradale”. “La mozione – si legge nella sentenza – la mozione non è “atto provvedimentale”, ma solo espressione di indirizzo politico, consistente in esplicite raccomandazioni all’amministrazione, ossia al sindaco ed alla giunta municipale. Rappresenta strumento di sindacato ed indirizzo politico, mira a promuovere una deliberazione di un organo collegiale e consiste nella richiesta di procedere alla discussione e votazione su un determinato argomento, con la conseguenza che la loro efficacia non dipende dalla forza giuridica propria dei provvedimenti amministrativi”. Si chiude così un altro capitolo delle lunghe vicitissudine, anche giudiziarie, che hanno riguardato quei terreni agricoli a Lecce compresi fra la Tangenziale Est ed il poligono militare di Torre Veneri della marina leccese di Frigole. Terreni acquistati dalla Iskenia per una cifra di circa un milione e 187mila euro, a 4 euro e 15 centesimi al metro quadro.

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