Lecce, le giornate ecologiche delle marine

Lecce. Dal mese di aprile il conferimento dei rifiuti ingombranti sarà possibile anche a Torre Chianca, Spiaggia Bella, Torre Rinalda, Frigole e San Cataldo

LECCE – Approdano nelle marine leccesi le giornate ecologiche itineranti del Comune di Lecce. A partire dal 4 aprile e fino a tutto il mese di maggio, sulla scia dell’iniziativa invernale non ancora conclusasi, l’assessorato alle Politiche Ambientali ha promosso le nuove giornate ecologiche, con la collaborazione delle ditte responsabili della gestione rifiuti Axa ed Ecotecnica. Sarà dunque possibile disfarsi dei rifiuti ingombranti non più in buono stato, vecchi o danneggiati e dei residui del taglio dell’erba (sfalci) e delle potature provenienti da giardini e aree private conferendoli presso determinati punti di raccolta che settimanalmente verranno allestiti a Torre Chianca, Spiaggia Bella, Torre Rinalda, Frigole e San Cataldo. La decisione è stata presa al termine di un incontro svoltosi nei giorni scorsi nella sede dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce tra l’assessore Andrea Guido e i rappresentanti delle Pro Loco delle marine leccesi. Al centro dei lavori la necessità di concordare una soluzione efficace per eseguire gli interventi più utili a contrastare l’abbandono nei pressi dei cassonetti degli ingombranti, degli sfalci e dei residui delle potature; un fenomeno che ogni anno si verifica proprio con l’avvicinarsi della stagione estiva. “L’avvio dell’iniziativa – ha spiegato Guido – è stato previsto per il mese di aprile proprio perché è il momento dell’anno in cui, normalmente, i cittadini proprietari di casa al mare sono soliti dare il via ai lavori di manutenzione, specie nei giardini, alle pulizie stagionali e al rinnovo del mobilio. Di conseguenza aumenta il numero degli elettrodomestici e dei mobili vecchi destinati alla discarica e aumentano contemporaneamente le quantità di residui del taglio dell’erba e delle potature provenienti da giardini e aree private con un conseguente rischio altissimo di abbandono nei pressi dei cassonetti o, ancora peggio, sul ciglio delle strade meno frequentate”. “Il servizio ritiro ingombranti a domicilio – ha aggiunto – è sempre attivo ed è gratuito, basta prenotarsi ai numeri verdi 800 210 805 per la zona di competenza Ecotecnica e 800 711 292 per la zona di competenza Axa, ma con questa iniziativa daremo la possibilità di conferire direttamente presso le postazioni organizzate e nei giorni stabiliti, entrambe le tipologie di rifiuti. Sono convinto che questa soluzione possa rappresentare un’ulteriore agevolazione per un corretto conferimento degli ingombranti ed è per questo che i miei ispettori ambientali, in collaborazione con gli agenti della sezione specializzata della Polizia Municipale, per la prossima primavera, useranno il pugno di ferro senza tollerare scuse da parte di alcuno”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!