La Marijuana?! La coltivavano in casa

Due ragazzi di Lecce sono finiti in manette, in casa avevano creato una vera e propria serra per coltivare la droga

Avere il pollice verde viene da sempre considerato un hobby distensivo e salutare, ma questa passione è costata cara a due ragazzi leccesi. Rizzo Daniele e Rizzo Francesco, rispettivamente di 21 e 27 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lecce per coltivazione illegale di sostanza stupefacente. Il tutto è partito dalle lamentele dei vicini che non ne potevano più di quel via vai di ragazzi, a tutte le ore del giorno e della notte, per di più in una zona della città generalmente tranquilla, San Pio, così sono scattati i controlli. Rizzo Francesco è stato trovato nei pressi della con altro ragazzo. Aveva con sé circa 500 euro, un po’ tanti per un ragazzo in cerca di occupazione, elemento sufficiente a far insospettire i militari che hanno voluto approfondire. Nell’abitazione è stata rinvenuta una serra costruita artigianalmente per la coltivazione delle piante di marijuana con tanto di timer per l’alternanza luce-buio, ventola per areare il box e lampada idonea a fornire alle piante il calore e la luce necessaria per crescere. In un secondo armadio a parte, un filo teso per appendervi le infiorescenze recise e, previa essiccazione, procedimento accelerato mediante l’uso di una piccola ventola, già pronte alla vendita. I due ragazzi dopo le rituali sono stati arrestati e condotti presso la locale Casa Circondariale di Borgo San Nicola a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!