275. Si esproprieranno terreni ed immobili

I comitati riunitisi in “sos275.it” hanno cominciato ad esporre per le strade delle città del sud Salento, a partire da Tricase, i progetti della nuova Maglie-Leuca

Una lingua di asfalto e cemento a quattro corsie che oltre a non risparmiare alberi di ulivo, vegetazione, fauna selvatica e muretti a secco, non tratterà coi guanti bianchi lungo tutto il percorso di 37 chilometri (da Maglie a Santa Maria di Leuca) nemmeno diversi immobili privati, splendidi fabbricati e case di campagna antiche o comunque rispettose degli stili architettonici tradizionali del Salento. È questa l’amara novità che sta emergendo dalla corografia del progetto di allargamento previsto dall’Anas. I componenti dei comitati e movimenti riuniti in “sos275.it” intanto hanno cominciato ad esporre per le strade delle città del sud Salento, a partire da Tricase, i progetti della “faraonica” opera. Tanti i cittadini che stanno accorrendo a visionare le cartografie affisse sul muro e lì il lavoro di una vita, il sudore e le speranze diventano lacrime e disperazione nello scoprire che sul proprio podere, passato di padre in figlio, di generazione in generazione, un “decreto di pubblica utilità” potrebbe cancellare quanto costruito. Le preoccupazioni si stanno allargando sempre più tra gli abitanti del Parco dei Paduli, tratto da Maglie a Montesano, dove l’allargamento a quattro corsie e soprattutto le previste complanari sui lati della carreggiata contrastano in ogni punto con quanto per quella zona previsto dal Piano paesaggistico regionale. Da qui l’appello accorato alla Regione delle associazioni e all’assessore Angela Barbanente perché le stesse attenzioni paesaggistiche siano date a tutto il territorio da Maglie a Leuca, senza zone di serie A e di serie B. Inoltre, scorrendo le pagine della relazione tecnica allegata al progetto, Luigi Russo del Centro servizi volontariato Salento ha ricavato una serie di dati mai rivelati che riguardano il terzo tronco previsto a quattro corsie, quello che da Montesano salentino va a Santa Maria di Leuca: “L’asfalto e il cemento – spiega Russo – invaderà 660-700 ettari di campagna; i metri cubi di materiale movimentato sono pari a 1,1 milione; ogni ettaro di terreno distrutto verrà pagato dall’Anas ai privati per una cifra che varia tra i 0,70 centesimi di euro a 1-2 euro a metro quadrato, per una somma complessiva di circa 700 euro ad ettaro; saranno previsti 16 svincoli, uno per ogni chilometro. Una galleria simile a quella che si trova sulla tangenziale di Lecce all’altezza di Monteroni, farà scendere il tracciato della 275 che poi risalirà fino a 14 metri d’altezza verso San Dana, dove un’intera collina e l’area archeologica verranno tagliate da un ponte con 26 piloni. Andando verso Leuca – continua Russo -, una rotatoria di circa 500 metri corrispondente a 23 campi di calcio invaderà il territorio circostante sfiorando una vicina chiesetta. Infine un altro dato inquietante: l’indennizzo previsto per ogni albero di ulivo abbattuto varia dai 100 ai 150 euro”.

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