Le chiacchiere sull’Amore e sull’Odio

“Basta chiacchiere”. La campagna elettorale ideata dal Pdl che, per semplificazioni successive (l’Amore e l’Odio), arriva all’enunciazione del a

Insomma, non c’è gara. Non ci sono poesie o rime o programmi o idee e ideologie che tengano. Chi è per l’Odio alzi la mano. Lo sapevo. Allora siete tutti del partito dell’Amore. E’ scontato. I discorsi che raccontano della fine delle ideologie sono ormai superati, roba vecchia. Non si parla neanche più, delle idee. Ora siamo al capitolo: chi non è con me è contro di me. Un clima da pre-marcia su Roma che quelli della mia generazione hanno solo letto sui libri, ma che i bisnonni ricordano bene, e lo raccontano con una scintilla di terrore negli occhi. E chi può essere per l’Odio? Nessuno. Chi potrebbe dichiararlo? Nessuno. E chi si permetterà di farlo non sarà più additato come comunista. Le ideologie, quelle, sono roba vecchia. Chi è per l’Odio è un sovversivo. Semplicemente da eliminare. Nello stesso giorno in cui Barak Obama vince la sua sfida per un sistema sanitario pubblico, si celebra nel mondo la giornata dell’acqua, proprio mentre il Governo italiano vuole privatizzarla. L’acquedotto pugliese è il più grande d’Europa. Proprio qui, nella terra della sete, l’acqua arriva da lontano. Per questo servono 20mila kilometri di tubature, che perdono. Dal mio punto di vista la soluzione non è: diamo tutto ai privati che lo gestiscono meglio. Ma: gestiamo meglio il bene pubblico e continuiamo a garantire un diritto fondamentale. Fuori lo spoil system dalle nomine dei dirigenti pubblici. Si indìcano concorsi, veri, dove a vincere sarà il merito (se così fosse, più della metà dei dirigenti pubblici sarebbe donna, perché sono le donne a laurearsi prima e con i voti migliori). Si facciano gare, vere, e non truccate, con lo stiracchiamento ai massimi livelli della legge sulle estensioni della gare. Per la serie: come trasformare una legge in uno stratagemma. E’ stato proprio questo il trucchetto contestato dalla Procura di Bari non solo a Frisullo e a Tarantini, ma anche al ministro Raffaele Fitto e all’imprenditore romano Angelucci, entrambi rinviati a giudizio (per Frisullo, come noto, ancora si è alla fase delle indagini). Per Fitto è stato chiesto l’arresto ma attualmente gode dell’immunità parlamentare. Insomma, va, viene, inveisce anche contro Frisullo e i magistrati, ma nei confronti della Giustizia italiana e quindi degli Italiani, in particolar modo dei suoi elettori, ha un grosso debito da scontare. Tornando all’acqua. L’acqua è come l’aria: è impensabile chiedere il permesso per utilizzarla. Eppure, nel corso di questa campagna elettorale, sarei stata disposta, e come me credo numerosi elettori, ad ascoltare le ragioni dell’altra parte. Quale migliore occasione, per confrontarsi? La campagna elettorale è sempre stato un momento costruttivo per tutti. Invece il Pdl ha ideato una campagna elettorale che, per semplificazioni successive (l’Amore e l’Odio, appunto), arriva all’enunciazione del a. “Basta chiacchiere”, è l’apoteosi dei loro proclami. E che cosa si può obiettare? Come per l’Amore, siamo tutti d’accordo. Basta chiacchiere, ma poi? Per fare cosa? Va bene, non chiacchieriamo. Parliamo. Ma di che cosa? Dell’Amore e dell’Odio. E vabbè, ma allora ditelo. (illustrazione di BenHeine)

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