Centrale a biomasse, al via l'iter per il referendum

A Casarano, via libera alle procedure per l'elaborazione del regolamento per lo svolgimento dei referendum consultivi

La Giunta comunale di Casarano ha deliberato come atto di indirizzo «di dare mandato al Presidente della Commissione Consiliare Affari Istituzionali ed Amministrativi affinché all'interno della stessa Commissione venga elaborata la bozza di Regolamento per lo svolgimento dei referendum consultivi, così come previsto dal comma 13 dell'art. 46 dello Statuto Comunale, da sottoporre successivamente all'approvazione del Consiglio Comunale». Il 15 gennaio 2009, il Consiglio Comunale aveva stabilito, con un atto dal valore di mero orientamento politico, di indire un referendum popolare consultivo in riferimento «all’anamento e sospensione di ogni attività deliberativa del Comune di Casarano con riguardo al rilascio di permessi a costruire, autorizzazioni e licenze che riguardino insediamenti di centrali di produzione di energia elettrica prodotta o derivante da combustione od in genere trasformazione di biomasse». «Diamo così avvio – spiega l'assessore alle Politiche energetiche Attilio De Marco – alle procedure per l'indizione del referendum che allo stato attuale non sarebbe possibile indire, in mancanza di un apposito regolamento. Consapevoli che il referendum popolare sia un istituto consultivo volto alla migliore partecipazione della cittadinanza su scelte che vanno a ricadere sulla stessa e sullo sviluppo del territorio, abbiamo inteso dar seguito alla delibera approvata dalla precedente Amministrazione. Ed è proprio per l'interesse generale rivestito dalla materia in questione che abbiamo voluto che la predisposizione del regolamento per l'iter di svolgimento del referendum consultivo avvenga all'interno della Commissione Consiliare Affari Istituzionali e Amministrativi, dove sono rappresentate tutte le componenti presenti in Consiglio Comunale. In tal modo il regolamento verrà redatto con le migliori garanzie di imparzialità e trasparenza. Speriamo, così, di mettere a tacere alcune voci sulla presunta volontà di questa Amministrazione di non tener fede a quanto il Consiglio Comunale aveva deciso, con i poteri conferitigli dai cittadini, nel 2009».

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