“I retroscena della scalata degli educatori sanitari alla dirigenza”

Fausto Melissano, componente dell'Osservatorio regionale sulla Legalità di Italia dei Valori contesta l'articolo 18 della legge 25 del 2008 con cui la Regione Puglia ha inteso promuovere “ope legis” alcuni educatori alla dirigenza non medica

Dalla nota di CGIL, CISL, UIL Regionali in contestazione dell'articolo 18 datato 29 gennaio 2009: “Un nutrito gruppo di operatori del servizio della Riabilitazione, si è riunito nei giorni scorsi a Cutrofiano, per esaminare gli ultimi sviluppi in merito al discriminante e illegittimo art. 18 della L.R. 45/2008, con cui la Regione Puglia ha inteso promuovere “ope legis” alcuni educatori alla dirigenza non medica, venuti a conoscenza che 1'ASL LE/1 ha proceduto a formalizzare detta legge con la firma dei contratti individuali da parte del personale beneficiario, nella fattispecie solo gli educatori professionali laureati (a prescindere del tipo di laurea posseduta). A fronte di quanto espresso vorrei manifestare lo sdegno e la ferma protesta di fronte a quello che é da considerare a tutti gli effetti “un sopruso politico” frutto dell'arroganza di un gruppo di politici, che in maniera trasversale hanno inteso proporre, votare e successivamente sostenere una legge che lede la dignità stessa di tutti gli operatori della Sanità e non solo, (si pensa a tutti gli assistenti della legge 16, che 1' ASL LE/1 inquadra in categoria A invece che in B, così come prevede la legge regionale sulla stabilizzazione). Neanche le pronte e ripetute proteste di tutte le sigle sindacali e di alcuni ordini professionali, vedi assistenti sociali e terapisti della riabilitazione, sono valse a fermare questo scempio legislativo, che non rispetta nessuna delle norme che regolano l'accesso alla Dirigenza. Che fine hanno fatto concorsi pubblici, i titoli di studio previsto per l'accesso alle professioni sanitarie, cosa sarà delle classificazioni ed inquadramento del personale del S.S.N., se s'introduce una violazione alle relazioni sindacali, come quella rappresentata dall'Art. 18 della L.R. 45/08? Si richiama inoltre l'attenzione dell'opinione pubblica sul fatto non secondario che quest'operazione di promozioni sul campo costerà ai cittadini, circa un milione di euro in tutta la regione di cui 260.000 euro per la sola ASL di Lecce (ED IO PAGO, diceva TOTO'), in contrasto con tutte le dichiarazioni di facciata sui conti ed abusi sulla Sanità. Siate coerenti una volta tanto! E' da ipocriti inviare gran parte degli articoli della legge 45/08, fra cui il contestato art. 18 all'attenzione della Corte Costituzionale per “palese” violazione di ben quattro articoli della Costituzione (art. 3, 51, 97 e 117) e poi fare le barricate in Consiglio Regionale e prima ancora in Commissione Sanità, per ottenere l'eliminazione dell'art 3, presente nella prima bozza DDL (il cosiddetto Decreto ” OMNIBUS”) e che riguardava l'abrogazione di quelle norme inique che hanno accompagnato la scalata di alcuni educatori al ruolo dirigenziale (ben quattro interventi legislativi in tre anni). Tutto rimane come pochi eletti speravano…….. LA PROMOZIONE PER GRAZIA RICEVUTA. Chiediamo pertanto a tutte le sigle sindacale di porre in atto ogni iniziativa possibile per garantire il ripristino della legalità e del rispetto delle normative vigenti chiedendo l'intervento forte anche delle segreterie regionali e nazionali, visto che il provvedimento legislativo di cui allArt. 18/ della L.R. 45/08 rappresenta un “VULNUS” dell'intero sistema contrattuale ed é stato impugnato dal governo nazionale dinanzi alla Corte Costituzionale. Si chiede alla Magistratura di verificare 1'iter legislativo che ha ritenuto di premiare solo ed in modo continuo, già dal lontano 2005 (Art. 24 L.R. 1 del 12 gennaio 2005), un ristretto numero di operatori, e guarda caso solo Educatori professionali laureati, non tenendo conto delle disparità di trattamento con le altre figure professionali in possesso di analoghi requisiti. Si chiede ai politici di tutti gli schieramenti impegnati nella campagna elettorale di dare una risposta chiara alle problematiche sollevate, ritenendo che, in questa brutta storia a nostro dire, l'intera classe politica non ne esce assolutamente bene: E' STATA SCRITTA UNA BRUTTA PAGINA CHE VORREMO VEDERE CANCELLATA” Fausto Melissano Componente “Osservatorio Regionale sulla Legalità” dell'Italia dei Valori

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!