Frisullo interrogato: “Mai preso soldi”

L'ex vicepresidente della Regione Puglia arrestato quattro giorni fa, è stato interrogato questa mattina nel carcere di Bari

“Frisullo ha risposto a tutte le domande ribadendo quello che aveva già detto e chiarendo le cose che evidentemente per l'accusa non erano chiare. Ha ribadito di non avere mai avuto soldi da Tarantini, lo aveva già dichiarato e lo ha ulteriormente precisato”. Così si è pronunciato l'avvocato Michele Laforgia, uscendo dal carcere di Bari al termine dell'interrogatorio dell'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese, Sandro Frisullo, durato circa tre ore. I suoi legali ne hanno chiesto la scarcerazione. “Crediamo – ha aggiunto Laforgia – che abbia chiarito tutto, sia dal punto di vista degli indizi che delle esigenze cautelari”. I reati contestati sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e turbativa d'asta per appalti che sarebbero stati concessi dalla Asl leccese a società dell'imprenditore barese “Gianpi” Tarantini in cambio di denaro ed escort a Frisullo. In carcere l'interrogatorio è stato condotto dal gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola. Hanno partecipato i pm Ciro Angelillis e Eugenia Pontassuglia, che, insieme al pm Giuseppe Scelsi, hanno firmato la richiesta di arresto di Frisullo. “Frisullo ha ammesso di essere stato amico di Gianpaolo Tarantini. Lo ha ammesso non ora ma a suo tempo quando si è dimesso da tutte le attività politiche perché questa amicizia si è rivelata del tutto inopportuna, ma non è certo una ragione per stare in carcere”, ha spiegato il difensore Laforgia. L'avvocato ha aggiunto che sono state anche documentate le precarie condizioni di salute di Frisullo che “non avevano bisogno – ha sottolineato – di essere documentate perché sono note e attestate dalle stesse intercettazioni telefoniche acquisite alle indagini, da cui risulta che ha avuto diversi ricoveri d'urgenza”. “Il negozio di Sandro Frisullo è il suo partito” ha spiegato ancora il legale riferendosi ad un passo di una conversazione telefonica con Tarantini intercettata dagli inquirenti, aggiungendo che rispetto a Tarantini, Frisullo “é molto più verosimile e molto più logicamente coerente”.

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