In aumento i tumori al polmone

GUARDA IL VIDEO. Sono stati presentati questa mattina gli ultimi dati del Registro Tumori della provincia di Lecce. Nel 2004 sono stati diagnosticati 3.957 nuovi casi

Il numero dei casi di cancro del polmone in provincia di Lecce continua a crescere. Il fumo di sigaretta è il principale imputato. Ma a incidere sono pure fattori di rischio nei luoghi di lavoro, oltre all'inquinamento ambientale. “Non è una situazione allarmante, ma bisogna intervenire prima che lo diventi”, ha detto questa mattina l’assessore regionale alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore intervenuto nella sede della direzione generale della Asl di Lecce, per la presentazione degli ultimi dati rilevati dal Registro Tumori, legati alle patologie tumorali ed ai tassi di mortalità nel Salento. Al suo fianco, il direttore generale Guido Scoditti, il direttore sanitario Franco Sanapo, e gli epidemiologi Fabrizio Quarta e Anna Melcarne. Veniamo ai dati. Nel 2004 sono stati diagnosticati a Lecce e provincia 3.957 nuovi casi di tumore (esclusi 688 casi di carcinoma della cute), dei quali 2.216 (pari al 56% del totale) tra gli uomini e 1.741 (44%) tra le donne. I tassi grezzi di incidenza sono stati di 577 casi ogni 100.000 abitanti fra gli uomini e 413 casi fra le donne. I tassi di incidenza standardizzati per età (standard europeo) sono risultati pari a 441 casi ogni 100.000 abitanti fra gli uomini e 301 casi fra le donne. L’età media di insorgenza è pari a 66 anni, lievemente superiore negli uomini (67 anni) rispetto alle donne (64). Oltre il 73% dei casi aveva più di 60 anni al momento della diagnosi, mentre molto basso è stato il numero totale di casi diagnosticati in età pediatrica (0,6% nella fascia di età 0-14 anni). Escludendo i carcinomi cutanei, i tumori più frequenti tra gli uomini sono risultati quelli del polmone (19,7% di tutti i tumori maschili), della prostata (14,9%), della vescica (14,3%), del colon-retto (11,6%) ed i tumori ematologici (7,3%); tra le donne i tumori più frequenti sono stati quelli della mammella (29,3%), del colon-retto (13,1%), i tumori dell’utero (8,1%) e i tumori ematologici (7,5%). E'stato stimato, inoltre, che il rischio di ammalarsi di cancro nel corso della vita sia pari al 31,4% tra gli uomini (indicativamente 1 caso ogni 3 uomini) e al 21,6% tra le donne (1 caso ogni 5 donne). Mortalità Nel 2004 i decessi per tumore maligno sono stati 2.037, dei quali 1.210 tra gli uomini (59%) e 827 tra le donne (41%). L’età media al decesso è risultata pari a 72 anni, senza significative differenze tra i due sessi. Le più frequenti cause di morte sono risultate per gli uomini i tumori del polmone (pari al 32,1% di tutti i decessi), della prostata (10,8%), i tumori ematologici (7,3%) e quelli del colon-retto (7,3%), mentre per le donne i tumori della mammella (19,7%), del colon-retto (12,2%), i tumori ematologici (8,6%) e quelli del fegato (6,6%). Il rischio di morire per tumore maligno è stimabile al 15,1% tra gli uomini (1 decesso ogni 7 uomini) ed al 7,6% tra le donne (1 decesso ogni 13 donne). Confronti nazionali L’analisi comparativa con i dati dei Registri Tumori italiani, disponibili per il periodo 2000-2003, ha messo in evidenza che i tassi di incidenza riscontrati in provincia di Lecce per il biennio 2003-2004 sono lievemente superiori a quelli rilevati in altre aree del meridione e nettamente inferiori ai tassi di incidenza registrati nelle regioni del centro-Nord Italia. Dai confronti per singola sede tumorale emerge che i tassi di incidenza riscontrati nella provincia di Lecce per il 2003-2004 si collocano quasi sempre al di sotto del tasso medio dei registri italiani accreditati presso l’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM). In particolare per i tumori della mammella, della prostata, dello stomaco e del colon-retto. Nelle conclusioni del rapporto, si legge: “In base ai dati del Registro Tumori emerge che in provincia di Lecce il rischio di ammalarsi per tumore è ancora inferiore rispetto al centro-nord. Tuttavia, come emerge anche dall’ultimo rapporto Airtum “Nuovi dati di incidenza e mortalità – periodo 2003-2005”, tale rischio si va uniformando nel paese. Il tumore più frequente è ancora il tumore del polmone (pari al 19,7% del totale), a differenza della maggior parte delle regioni italiane, soprattutto del centro-nord, in cui risulta preponderante il tumore della prostata (pari al 18,5% del totale). E’ attesa anche per la provincia di Lecce una progressiva riduzione del tumore polmonare maschile e, purtroppo un aumento graduale della stessa neoplasia nel sesso femminile”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!