Il cittadino Caggiula risponde all'Ass. Stefàno

Le riflessioni di Piergiorgio Caggiula sulla vicenda depuratore di Casarano

Viene da pensare che, a taluni politici, forse per inesperienza, forse perché vincolati da legami partitici troppo serrati e obnubilanti, faccia più comodo contestare a prescindere dagli interessi della collettività. Dire peste e corna dei nostri governanti, siano essi locali, regionali o nazionali, è un esercizio abbastanza diffuso. Tra l'altro neanche troppo difficile visto i guai dove solitamente vanno a ficcarsi. Ma che questa polemica venga fuori solo e soltanto per meri interessi di fazione allora no, noi non ci stiamo. Mi dispiace signor Stefàno (mi riferisco al candidato del Pdl alle Regionali) ma la polemica innescata dal sindaco Venneri, dal presidente della Provincia Gabellone e quindi da Lei, non ha che fondamenti elettorali e propagandistici, tenendo oltretutto conto che proviene da uno schieramento che in nome del fare e del malaffare (penso alle cronache nazionali) più di una volta si è permesso di scavalcare le leggi ad uso e consumo del proprio tornaconto. Strano poi che, un progetto visto, modificato e rivisto sia stato boicottato sul filo di lana proprio per l'unico motivo a disposizione della Provincia. A pensare male si fa peccato ma qualche volte ci s'azzecca. Ricapitolando: la Provincia ha accolto la segnalazione del sindaco di Gallipoli su un'eventuale, e potremmo dire remota, molto remota, possibilità che le acque trattate, perché di acque trattate si parla, una volta convogliate nel canale Raho e quindi in quello detto dei Samari in feudo di Gallipoli, possano arrecare danno ambientale, ecologico e soprattutto turistico alla splendida Baia Verde. Vorrei e potrei fare facile ironia ricordando ai più che quel canale è denominato “Li Foggi”, chissà perché, e potrei continuare col dire che d'estate, a Gallipoli, le autorità di tutto sembrano preoccuparsi tranne che di ecologia ed ambiente. Forse dimenticano, i nostri provetti politicanti, che per grazia o per sfortuna dal periodo di marzo a quello di settembre si verificano due situazioni particolarissime in questa zona del basso Salento. Primo: piove pochissimo; secondo: le acque irrigue sono merce rara e ricercata. Quindi, volendo, sarebbe quasi impossibile (dico “quasi” per educazione) che acque di qualsiasi sorta riuscissero a compiere l'eventuale e totale tragitto. E poi, altra considerazione, come mai il sindaco Venneri è stato pronto e reattivo a ergersi a paladino della costa jonica oggi, mentre per anni il depuratore posto a nord della città ha sversato nel periodo estivo tonnellate di liquami costringendo alla fuga turisti e villeggianti? Forse perché direttamente responsabile non riusciva a vedere al di là dello svincolo per Lecce mentre oggi riesce addirittura prevedere cataclismi incontrollabili e deleteri per l'immagine sua e dei suoi concittadini. Caro signor Stefàno, non è mai stato nel mio carattere pensare in maniera miope e campanilistica, anzi. E la mia tutto vuole essere che una visione particolare. Oggi a Casarano ha visto finalmente luce la soluzione ad un problema che definire apocalittico sarebbe un eufemismo. Sicuramente la soluzione sarebbe potuta essere più rapida, ma ci accontentiamo sperando che questo sia l'inizio di un circolo virtuoso per la città. Evitiamo quindi di arrecare danno alla città seguendo diktat partitici senza senso ma diamo ragione alle proposte effettivamente concrete e di giusta rispondenza elaborate dal Comune e dai cittadini. Piergiorgio Caggiula – Casarano

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