Poli: “I pugliesi non sono kamikaze”

Secondo Poli Bortone, i voti disgiunti, sui quali preme il ministro Fitto, saranno un danno per Rocco Palese, candidato del centrodestra

“Fitto dev'essere veramente alla frutta se, alla ricerca di motivi politivi per convincere l'elettorato moderato a votare Palese, insiste con questo refrain stucchevole sul voto utile, immaginando peraltro, con la sua nota modestia e il suo altrettanto noto senso democratico, che i voti disgiunti saranno soltanto a favore del suo candidato e non soprattutto a suo danno”. Lo dichiara Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia, in riferimento alle dichiarazioni di ieri del ministro Raffaele Fitto. “Dopo aver rovinato la Puglia, con la mancanza di interventi per nuove infrastrutture, con la incapacità di utilizzare i fondi dell'Unione europea e con lo sfascio della sanità, oggi Fitto pensa che i pugliesi abbiano dimenticato tutto: i danni della sua amministrazione, dal 2000 al 2005, peseranno ancora a lungo sulla vita di questa regione. I pugliesi – ha aggiunto la senatrice – non sono kamikaze: gli hanno voltato le spalle allora e lo rifaranno ancora adesso. Fitto sa bene che intorno al suo nome sarebbe stato possibile costruire l'unità dell'area moderata di questa regione, per cui ora deve assumersi fino in fondo la responsabilità di non essersi candidato al posto di Palese. Come ministro meridionale – ha concluso Poli Bortone – Fitto è inutile visto che non ha fatto nessuna cosa a favore del Sud ed è anche dannoso visto che è complice della Lega nei provvedimenti che il governo ha varato a danno degli agricoltori, degli imprenditori, dei lavoratori del Mezzogiorno. I pugliesi lo sanno e premieranno l'alternativa al modello che lui propone con Palese”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!