Capone commenta le parole di D’Ambrosio

“Serve una politica educata”. Loredana Capone si pone sulla stessa linea di Domenico D’Ambrosio, vescovo di Lecce, quando chiede di sciogliere il connubio politica-affari

“L’appello di Mons. D’Ambrosio alla comunità ecclesiale salentina e a quanti sono impegnati nella politica, anche da cristiani, testimonia una Chiesa che vuole essere segno di contraddizione rispetto ad una cultura egoistica e utilitaristica e rispetto a quelle dinamiche politiche che sono devianti nei confronti dell’autentico bene comune”. Con queste parole Loredana Capone, vicepresidente uscente della Regione Puglia e candidata alle Regionali con il Pd, ha commentato il monito del vescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio, il quale ha richiamato, in una lettera aperta inviata ai candidati presidente della Puglia, ad anare ogni connubio tra politica ed affari per il bene dei cittadini. “L’egoismo – ha continuato Capone – è senz’altro alla base non solo dei comportamenti quotidiani di molti, ma, purtroppo, anche alla base delle scelte di chi oggi detiene il potere quando, nei fatti e nelle scelte legislative, stravolge le leggi, si fa regole esclusivamente per tutelare i propri interessi, regole a proprio uso e consumo, discrimina, legittima l’illecito, mortifica la partecipazione, calpesta la dignità della persona, avvia le Istituzioni della democrazia rappresentativa, nate dalla resistenza antifascista, verso una morte lenta e indolore. Il legame tra politica e affari è l’altra faccia dell’egoismo. Nelle parole dell’arcivescovo – ha proseguito – è evidente come l’intreccio tra politica e affari non è solo un rischio ma un dato di fatto. Una realtà che piega le Istituzioni verso interessi parziali, le trasforma in merce contesa da consorterie e caste. Sollecita a farsi carico delle attese degli “ultimi”; a dare voce a chi non ha voce , specialmente ai giovani che sono in difficoltà, ai giovani privati di immaginare e costruire il loro domani, a chi perde il lavoro, a chi non lo ha mai avuto, a chi c’è l’ha oggi ma non sa se e come l’avrà domani”. Le parole di D’Ambrosio, secondo Capone, reclamano una politica “educata”, capace, cioè di assumere su di sé la fatica del pensare e dell’agire per il bene comune e al tempo stesso capace di esprimersi attraverso uno stile e un metodo improntati al dialogo e al rispetto della persona. “Confrontarsi con una Chiesa libera e profetica – ha concluso la candidata – soprattutto per chi prova a coniugare una fede che vuole incarnarsi nelle vicende quotidiane e un impegno nella città dell’uomo, è davvero una grazia”.

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