Centro turistico nel polmone verde di Spongano

31.350 metri quadrati per tre strutture turistico-ricettive e 50 posti auto in agro di Spongano. Il progetto ha già scatenato un forte dibattito. Convocata una conferenza dei servizi

31.350 metri quadrati di superficie, tre strutture turistico-ricettive previste (due immobili e una piscina), 50 posti auto, tutt’intorno un mare di verde e ulivi secolari tra stradine di un paio di metri di larghezza media nel polmone incontaminato dell’agro di Spongano. Sono questi i principali numeri di un ghiotto business rientrante in un progetto, presentato nel dicembre 2009 presso lo Sportello unico delle attività produttive del Comune dall’architetto Giovanna Rainieri residente a Londra, titolare rappresentante della società M.g.h. srl, che ora sarà sottoposto al vaglio di un’apposita conferenza dei servizi. Il responsabile comunale Suap, Alessandro Rizzo, che già aveva stoppato un primo progetto di circa 50mila metri quadrati presentato nell’ottobre 2009 sempre sulla stessa area dall’architetto Martine Hermes Guerrand, ha convocato infatti per il 22 marzo prossimo ai sensi del decreto del presidente della Repubblica n. 440 del 2000, l’adunanza decisiva per acquisire il parere dei vari enti interessati al procedimento (tra cui Regione, Provincia di Lecce, Comune di Spongano, Asl Lecce, Vigili del Fuoco, Sovrintendenza), considerato il fatto che l’intervento “è in contrasto con le norme della strumentazione urbanistica del paese e che l’area interessata ricade in zona E/2 con scopi agricoli”. L’iniziativa ha già scatenato un forte dibattito e da un paio di settimane a questa parte le riunioni non si contano. Memori forse di quanto accadde nella primavera del 2008, quando un altro progetto di residenze turistiche in località “Mattia”, sempre nelle campagne di Spongano, scatenò l’ira di attori, registi e volti noti di tutt’Italia. Oggi, nessun “vip” in campo, ma un fermento tutto cittadino. Il gruppo consiliare “Rinascita di Spongano”, costituito da Salvatore Donno, Gabriele Bonavoglia e Vittoria Borlizzi, ha inoltrato un’interrogazione al sindaco Luigi Zacheo chiedendo di avere “copia dell’atto costitutivo della società Mgh srl firmataria del progetto e di sapere la sede legale, la partita iva, l’oggetto sociale, il capitale sociale, i titolari e i soci con relative quote sempre della Mgh”. Tra le altre cose Donno evidenzia pure come “per abbreviare i tempi burocratici l’arch. Rainieri ha chiesto ai sensi del Dpr 447/98 l’indizione di una conferenza dei servizi per ottenere il permesso di costruire subito dopo l’approvazione dell’opera da parte del Consiglio comunale senza la necessità che il tutto venga inviato alla Regione Puglia”. Si è fatta avanti anche l’associazione per la tutela del territorio “Natura Semplice” la quale ha fatto richiesta di partecipazione alla conferenza e ha chiesto delucidazioni dopo “aver constatato significative modificazioni dello stato dei luoghi sul terreno oggetto dell’insediamento (quali l’abbattimento di muretti a secco e costruzione di nuovi), che preludono ad una anticipazione della conclusione dell’iter del progetto senza che questo abbia ricevuto i pareri previsti dalla legge”. Il dibattito è aperto e non si fermerà fino alla data di convocazione della conferenza dei servizi.

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