Porti turistici, verso una gestione a impatto zero

GUARDA I VIDEO. Nove porti turistici salentini hanno aderito al progetto-pilota “sull’applicazione di Sistemi di Gestione Ambientale ai porti turistici della provincia di Lecce”, cofinanziato dalla Provincia e dal Cuis

Arriva la svolta nella gestione dei porti turistici del Salento che ridurranno l'impatto ambientale e miglioreranno i servizi. Nove su quindici hanno aderito al “Progetto pilota sull’applicazione di Sistemi di Gestione Ambientale ai porti turistici della provincia di Lecce”, cofinanziato dalla Provincia e dal Cuis per un costo complessivo di 40 mila euro. Si tratta dei porti turistici di Castro, Gallipoli, Leuca, Otranto, Porto Cesareo, San Foca, Torre Pali, Torre San Giovanni, Tricase porto. Il progetto è stato presentato questa mattina a palazzo Adorno, dal responsabile scientifico Giovanni Zurlini (Università del Salento) e da Gianni Refolo, direttore generale della Provincia e responsabile del progetto per conto dell’Ente. All'incontro hanno partecipato anche il prorettore dell'Università del Salento Carmelo Pasimeni, e il vicepresidente del Cuis, Cosimo Valzano. L’obiettivo generale del progetto è quello di fornire utili strumenti per la realizzazione di un sistema di porti turistici eco-compatibili, finalizzati al raggiungimento di una gestione integrata della costa: Nel corso dell'incontro, Giovanni Zurlini ha illustrato anche le linee guida per la registrazione Emas (certificazione europea) dei porti turistici:

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