Casarano. Un registro per le coppie di fatto

La proposta è arrivata dal circolo “Peppino Impastato” del movimento Sel. “Interverrebbe sulla qualità della vita di chi condivide spazi e tempi al di fuori del matrimonio”

La città è matura per istituire presso il Comune il registro delle coppie di fatto. L’idea, non del tutto nuova, viene riproposta dal circolo “Peppino Impastato” di Casarano del movimento “Sinistra, ecologia e libertà”. Dopo la stesura del “Regolamento per la costituzione ed il funzionamento della Commissione pari opportunità”, deliberato al Consiglio comunale il 26 febbraio scorso, tra l’altro anche con i voti dell’opposizione, la città ha dimostrato di essere molto vicina a temi importanti come i diritti civili che finora erano stati ignorati. Con una lettera indirizzata al sindaco, Ivan De Masi, il movimento “vendoliano” esorta la giunta municipale e l’assemblea cittadina a fare un’ulteriore prova della maturità raggiunta dalla città. “Chiediamo che venga istituito il registro delle unioni civili – si legge nel documento di Sel – che è uno strumento che oggi esiste e funziona in centinaia di Comuni italiani, governati da differenti colori politici. Questo registro – prosegue il gruppo vendoliano – rappresenterebbe, oltre che un atto simbolico di laicismo, uno strumento adatto per intervenire, con provvedimenti di ogni genere, sulla qualità della vita di tutte quelle persone che condividono spazi e tempi al di fuori del matrimonio. Per quanto appena espresso e al fine di promuovere il pieno sviluppo della persona umana, proponiamo al sindaco e alla Giunta comunale l’istituzione di tale strumento anche a Casarano”. Secondo le indagini di Sel, nel nostro territorio “le coppie non sposate sono tantissime, anziani che dividono un appartamento, giovani coppie con figli a carico. Un registro di unioni civili, istituito presso un apposito ufficio comunale, sarebbe per tutte queste persone un utile mezzo di riconoscimento e di tutela sociale. La possibilità d’iscrizione al registro – spiega ancora la nota – è prevista per due persone maggiorenni non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o tutela, ma da vincoli affettivi, coabitanti da almeno un anno ed aventi dimora abituale nel Comune di Casarano”. Quella indicata da Sel è solo una delle tante situazioni di unioni di fatto che potrebbero essere contemplate dal relativo regolamento per l’iscrizione al registro. “Proponiamo questo – conclude la nota – con l’intenzione di coinvolgere, nel suo percorso, le forze politiche, ma anche cittadini e associazioni con iniziative pubbliche di vario genere volte a sensibilizzare la popolazione sulle tematiche dei diritti civili delle coppie”. Casarano dimostrò già qualche anno fa questa sensibilità che partiva dal basso su tali temi. Infatti, il “Forum dei Giovani”, durante la prima giunta di Remigio Venuti (presidente del Forum era Danilo Lupo) chiese formalmente l’istituzione di tale registro. Richiesta che rimase, tuttavia, lettera morta.

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