Seconda lettera alla new carboneria

…in realtà non c'entra niente con la prima, ma non ho voglia di cercare un altro titolo…

Fa freddo o non fa freddo. Decreto o non decreto. Di chi è il PIL che va giù senza considerare il paniere ISTAT inflazionato a causa di moggiopoli e della crisi internazionale seguita allo sbarco in Normandia. Serve un nuovo piano Marshall per il Mezzogiorno. “Dobbiamo credere nelle potenzialità del nostro territorio pugliese che finalmente avrà ciò che non ha mai avuto: la distrettualizzazione” (S. Frisullo pochi mesi dopo la sua nomina a vice Presidente della Regione Puglia nel 2005, ma avrebbe potuto dirlo chiunque altro. Peccato che la Puglia continua a non avere sviluppo e onestà della sua classe dirigente, purtroppo). Mangiamo???

“Andiamo, ti diamo uno strappo in macchina.”. “No, grazie, torno a piedi”. “Ma se nevica…”. “Appunto: ho bisogno di riscaldare un po' i pensieri.”. Mi guardano molto perplessi, ma mi lasciano andare. Ho pensato a quando mai mi sarebbe capitato un'altra volta di poter camminare sotto la neve di notte, quasi nessuno in giro, dopo aver visto Cristiano De Andrè cantare e suonare le canzoni di suo padre. Lasciamoli andare questi pensieri stanotte. Ho i capelli ancora bagnati e il mio cappotto appeso ad asciugare accanto al termosifone brilla, alla luce della mia stanza, dei cristalli di neve che ha raccolto. La neve è acqua e bagna. Ma quando arriva a terra non rimbalza come la pioggia: si posa. Ma bagna. All'azione cattolica e nei partiti mi hanno sempre insegnato che bisogna essere come la pioggia che cade in una pozzanghera e generare con le nostre idee dei cerchi concentrici che si allargano sempre di più fino a coinvolgere tutto lo specchio d'acqua. Invece credo che si debba essere un po' come la neve: cadere, posarsi silenziosa, anonima, ma bagnare. E quando fa molto freddo la neve diventa ghiacciata e taglia il viso se la incroci. Passa la 94 e l'unico passeggero è un filippino. Ha una busta di plastica con dentro un pacco di carta igienica, forse l'avrà “rubata” in casa del suo padrone, dove ha passato tutta la giornata a fare il domestico. Tra pochi giorni ci sarà la manifestazione del PD contro il decreto che il Governo ha predisposto per salvare le liste escluse perchè presentate fuori termine da dilettanti della politica: selezionati senza selezione. Che accanto hanno segretarie e collaboratori scelti solo per le loro “doti” fisiche e la loro “disponibilità”, con nessuna esperienza. Spero non ci vada nessuno a questa manifestazione odiosa. Spero li lascino soli a difendere i loro privilegi. “Vergogna!” diceva Di Vittorio a Scelba, Ministro dell'Interno di De Gasperi, colpevole di aver fatto sparare sui lavoratori che manifestavano. “Vergogna!” dobbiamo gridare a questa classe politica che dopo due anni di crisi, disoccupazione, licenziamenti, sacrifici, povertà, indice la prima manifestazione della legislatura per difendere solo la possibilità di vincere le elezioni e continuare ad essere ancora più casta. Buonanotte Amore mio. Spero sia riuscita a sentirla la canzone che ti piace tanto, altrimenti te la canterò dopo il nostro abbraccio che sarà. Lo sai, come canta Guccini: “Non sono quando non ci sei”. “Non si va a letto con i capelli bagnati” mi dicevano a casa. E li sto facendo asciugare ad ogni parola, ad ogni lettera. Ma la vergogna di aver raccontato un pensiero in metropolitana rimane. Ho fame: dovevo fermarmi da quel barbone che dormiva sotto i portici a chiedere come si dorme con la fame. Ho sonno. Il mio cappotto e asciutto. I miei pensieri li ho lasciati sul quel marciapiede dove ho visto la neve posarsi. Domani saranno calpestati. Val sempre la pena lasciare un pensiero su un marciapiede. Sicuramente verrà calpestato, ma magari qualcuno si fermerà a raccoglierlo.

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