Violentata dall’amico di famiglia

E’ stato arrestato ieri Francesco Vitale, 60 anni. In quattro episodi avrebbe abusato della figlia di una coppia di amici che all’epoca dei fatti aveva appena sette anni

Si conoscevano da sempre. Perché lui, Francesco Vitale, 60 anni, agricoltore leccese residente a brindisi, era amico dei suoi genitori. E perché lei, appena sette anni, era compagna di giochi del figlio. Ma sull’uomo pende la più terribile delle accuse, quella di abusi sessuali ed atti di libidine nei confronti della piccola, che oggi ha 12 anni. Vitale è stato arrestato all’alba di ieri dalla Squadra mobile di Brindisi e di Lecce in esecuzione dell’ordinanza del gip Eva Toscani. Già nel 1974 era stato arrestato per sottrazione di minore, atti osceni in luogo pubblico e violenza sessuale. Eppure i genitori della bambina, suoi amici, si fidavano di lui, tanto che la lasciavano a casa sua senza troppi pensieri. Come avvenne, ad esempio, nel giugno 2009, quando la piccola trascorse nella casa dell’orco ben dieci giorni. Lì fu costretta a subire violenze identiche a quelle già sopportate alcuni anni prima. Impossibili da dimenticare. Gli episodi sarebbero stati quattro in tutto. A denunciarli è stata la madre della bambina, che notò delle macchie sugli slip e che riuscì a fatica a farsi raccontare dalla figlia come andarono le cose. La bimba riferì fin nei particolari fatti che per vergogna e per senso di colpa aveva fino a quel momento tenuto per sé. Ed il verdetto del ginecologo non lasciò spazio a dubbi. La indagini della Squadra mobile hanno confermato le parole della piccola.

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