Ugento, centro di stoccaggio fantasma: 4 condanne

Si è concluso con due assoluzioni e quattro condanne il processo di Appello sulle false attestazioni sui lavori per la realizzazione del centro di stoccaggio ad Ugento

La Corte d’Appello di Lecce ha assolto l’ex dirigente dell’area Lavori pubblici del comune di Ugento, Giacomo De Vito, e Giuseppe Gentile, in qualità di procuratore speciale della Geosonda di Roma, dal reato di falso in relazione ai lavori di realizzazione del centro di stoccaggio appaltati nel 2001 dal Comune di Ugento in località Burgesi. La sentenza d’appello ha ribaltato dunque quella di primo grado (del 2007), i cui i due erano stati condannati rispettivamente a un anno e quattro mesi e un anno e sei mesi (per entrambi pena sospesa). Il procedimento fa riferimento alla falsa attestazione dell’avvenuta ultimazione dei lavori di realizzazione dell'impianto. I giudici hanno confermato la condanna per gli altri quattro imputati (già destinatari in passato di ordinanza di custodia cautelare): Michele Mirelli, 59enne di Taranto, funzionario incaricato dal Commissariato delegato per l’emergenza rifiuti in Puglia, Nicola Manca, 48enne di Squinzano, direttore dei lavori, e Fabio Diamanti, 67enne di Roma, consigliere d’amministrazione della Geosonda (tutti e tre condannati ad una pena di un anno e quattro mesi), e Daniele Lazzaro Giannuzzi, 69enne di Ugento, ex assistente contabile del comune (un anno e sei mesi).

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