SS 275, giovedì il sit-in di Italia Nostra

L'associazione ambientalista protesterà a Lecce davanti a palazzo dei Celestini. Marcello Seclì: “La statale 275 sia riprogettata tutta come “strada parco”, anche nel tratto settentrionale del Parco dei Paduli”

Giovedì mattina, alle ore 10, in occasione dell'incontro in Provincia indetto dal presidente Antonio Gabellone sul tema delle criticità inaccettabili dell'attuale progetto in canterizzazione per la strada statale 275 Maglie-Leuca, la sezione Sud Salento di Italia Nostra ha organizzato un sit-in a Lecce davanti a palazzo dei Celestini e palazzo Adorno, sedi della Provincia. “La manifestazione – spiega il presidente dell'associazione ambientalista Marcello Seclì – è a sostegno dei sindaci e dei tanti cittadini ed associazioni che si stanno battendo per impedire che da occasione di sviluppo vero del territorio, attraverso la sua massima valorizzazione paesaggistica e culturale, il progetto si traduca, come oggi appare chiaramente, in occasione di stravolgimento del Sud Salento, aprendo la strada, è proprio il caso di dire, ad una ulteriore devastazione industriale del territorio, ormai privato di quelle, oggi altissime, potenzialità turistico-culturali”. “Invitiamo tutti a partecipare numerosi – aggiunge – vogliamo rispondere con questo sit-in all’appello dei sindaci del Capo di Leuca, da Tricase, Specchia ad Alessano, che hanno evidenziato le inaccettabili criticità del progetto, quali le estirpazioni di uliveti secolari, (previste da Surano in giù), o la costruzione di rotatorie impressionanti tali da inghiottire intere colline o la costruzione di assurdi immensi terrapieni e di veri e propri lunghi viadotti con decine di altissimi piloni di cemento senza alcun accorgimento paesaggistico. Non hanno certo la bellezza degli archi dei ponti romani, o delle nostre costruzioni rurali in pietra grezza, ma lo squallore di una modernità che ha smarrito ogni rapporto estetico e di equilibrio con la natura, pur nella ovvia ed imprescindibile necessità di assicurare la massima sicurezza ingegneristica, come ha ben denunciato Oreste Caroppo, presidente del Movimento per La Rinascita del Salento”. “Rispondiamo – prosegue – anche all’appello di quei sindaci del Parco dei Paduli-Foresta Belvedere i cui territori, sono attraversati dal tratto settentrione della strada, da Maglie a Montesano; sindaci che hanno responsabilmente intrapreso la strada, invocata dai cittadini, della valorizzazione massima del paesaggio; tra questi il sindaco di Nociglia, Giuseppe Fracasso. Per tutti questi motivi rilanciamo e sposiamo la proposta divulgata da Oreste Caroppo del Movimento per La Rinascita del Salento, affinché la nuova SS 275 sia tutta progettata come “strada parco”, da Maglie a Leuca, anche nel tratto Maglie-Montesano dove l'intervento prevede l'ampliamento del tracciato esistente; in modo tale che diventi il nuovo progetto occasione per frenare anche lo spiacevole fenomeno di industrializzazione selvaggia e continua che ai suoi margini i comuni interessati hanno consentito senza pudore negli ultimi anni, tanto da essere divenuta con la SS 16 (tratto Maglie-Lecce), esempio didattico di cattiva, pessima, pratica urbanistica in tutt'Italia”. Infine, conclude: “Solleviamo anche qui l'attenzione affinché si tenga conto della presenza di un menhir protostorico, quello dei Calamauri in feudo di Maglie, oggi ai margini del tratto di circonvallazione della Città di Maglie, tra la SS 16 e la SS 275, affinché nella progettazione di eventuali interventi di ampliamento si tenga adeguato conto di questa importante emergenza archeologica da tutelare e preservare anche con adeguata area di rispetto paesaggistico e di sosta belvedere”.

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