Falsi finanziamenti con documenti rubati, presi

La singolare truffa è avvenuta a Nardò, dove gli agenti del locale commissariato hanno bloccato i due truffatori. Si cerca la terza complice

Nella mattinata di giovedì scorso poliziotti in “borghese” del Commissariato di Nardò hanno bloccato in via Roma un’autovettura in transito con a bordo due pluri pregiudicati del luogo, al cui conducente, già in regime di libertà vigilata, era stata revocata la patente. Insospettiti, gli agenti sottoponevano i fermati ai controlli di rito, sprovvisti di documento d’identità. Sul sedile posteriore della’auto i due nascondevano una busta contenente telefoni cellulari, decoder e altro ancora, acquistato regolarmente, secondo la versione dei sospettati, da un negoziante della zona. Gli immediati controlli accertavano che la merce era stata acquistata attraverso finanziamenti effettuato a nome di una signora di Nardò della quale avevano esibito il documento e che pochi giorni prima aveva denunciato il furto del suo portamonete con all’interno la sua carta d’identità, il codice fiscale ed altro. I due si erano avvalsi inoltre della complicità di una donna sulla cui identità sono ancora in corso accertamenti da parte della forza dell’ordine. Le tre persone avevano acquistato il materiale elettronico esibendo per il finanziamento i documenti asportati in chiesa e falsificando nella circostanza la firma sul modulo di adesione, sostituendosi così alla persona raffigurata nella carta d’identità esibita. Tutti gli elettrodomestici acquistati, per un valore di circa tremila euro, sono stati sequestrati. IGli autori della truffa dovranno rispondere di ricettazione, sostituzione di persona, e falsità in scrittura privata in concorso con altra persona di sesso femminile non identificata.

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