A Sud dell'anima e Utopia possibile, vernissage di Anteri e Testa

Appuntamento sabato 10 aprile, nella biblioteca provinciale “Bernardini” di Lecce, con la mostra d'arte contemporanea di Mimmo Anteri e Francesca Testa

La Fidapa – Federazione Italiana Donne Arti Professione Affari di Lecce presenta “A Sud dell'anima di Mimmo Anteri e Utopia possibile di Francesca Testa. Viaggio nel colore, nelle parole, nella musica”. Il vernissage si aprirà alle 18.30, nella biblioteca “Bernardini” di Lecce (piazzetta Carducci), con l'intervento critico di Carmen De Stasio e dell'architetto Eugenio Giustiziei. Seguirà l'intervento di Carolina Arcuri, presidente Fidapa Lecce. L'incontro ospiterà anche la presentazione del libro “Senza Potere” di Maria Rita Bozzetti, con gli interventi musicali al pianoforte e oboe a cura dei maestri Luigi Solidoro e Marco Corsano; la presentazione del libro di poesie “De Atra Lacruma” di Andrea Donaera; il reading di letteratura e performance a cura degli attori Francesco Cortese e Ottavia Perrone della compagnia teatrale Officina Chinaski. A SUD DELL'ANIMA di Mimmo ANTERI – Artista delle fluttuazioni interne ed esterne, si ciba di riflessioni emotive che sprigiona dalle sue geometrie esistenziali. Il suo “Sud” è uno spazio indefinito di velature e di segni, stereogrammi dinamici che volano liberi, catturano vertigini. La forza della sua pittura risiede nella capacità di muoversi nell’infinito, dove afflati di colore diventano vele rigonfie che sfidano l’Oltre, i respiri accelerano e decelerano nelle intime fluttuazioni, le forme sono abiti che rivestono l’emozione. UTOPIA POSSIBILE di Francesca TESTA – L’incedere lento e voluttuoso nelle alcove della surreale fantasia è l’humus creativo dell’Artista. Le sue opere sono visioni di iperdimensioni talmente immense che rasentano per assurdo la realtà; ambienti tridimensionali e profondi, “mondi altri”, che rischiano di creare una sorta di embolia emotiva allo spettatore incauto. Luoghi dove solo chi possiede un grande spazio interiore può abitare e comprendere. Di reale c’è il sentimento che li produce e li fomenta. Le “utopie possibili” a cui lega le sue visioni, sono “viaggi di solo andata” dove immergersi per cercare quel filo rosso che unisce il senso dell’esistere. Il surrealismo dell’anima, dunque, che cerca disperatamente il realismo di un’utopia.

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