Energia e rifiuti. L’incontro di ieri a Presicce

Ordine del giorno della riunione organizzata dai comitati civici: gli impianti di energia previsti ad Ugento e Presicce e quello per il deposito di rifiuti previsto ad Acquarica

“Noi non siamo contrari alle energie alternative, chiediamo solo che venga rispettato un saggio equilibrio tra gli insediamenti per la produzione di energia ed il territorio che li ospita”. E’ questo, in sintesi, il punto di vista dei comitati civici “Io conto” di Ugento, “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo e “Burgesi pulita” di Presicce che ieri sera si sono riuniti presso la sede di quest’ultimo (in piazza del Popolo a Presicce) per fare il punto sugli impianti nei Comuni del basso Salento. I punti all’ordine del giorno erano tre e corrispondevano ad altrettanti progetti previsti nei territori di Ugento, Acquarica e Presicce: il parco eolico di 21 torri da 150 metri l’una previsto ad Ugento (in un territorio al confine con i Comuni di Taurisano e Casarano); l’impianto per il deposito di rifiuti speciali pericolosi e per la raccolta ed il recupero di rifiuti speciali non pericolosi in contrada Galìa ad Acquarica; l’impianto a biomasse (combinato con fotovoltaico) della potenza di 2 MW previsto nella zona industriale di Presicce. “Il nostro timore relativamente al parco eolico di Ugento – ha spiegato Vito Rizzo, presidente di “Io conto” – è che l’iter autorizzativo presso la Regione vada avanti nonostante il progetto sia attualmente al vaglio del Consiglio di Stato”. Una serie di ricorsi (il primo da parte dei Comuni di Casarano e Taurisano, contrari al progetto; il secondo da parte del Comune di Ugento e della ditta proponitrice nei confronti della sentenza del Tar che ha dato ragione ai due Comuni ricorrenti) ne ha infatti bloccato la realizzazione e demandato la questione al Consiglio di Stato, che non si è ancora espresso in merito. Ma la Regione Puglia ha nel frattempo disposto di sottoporre il progetto a Via (valutazione di impatto ambientale). “Si sono così creati due percorsi paralleli – ha continuato Rizzo – per cui temiamo che, bloccato su un fronte, il parco possa andare avanti sull’altro”. In merito al deposito per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi ad Acquarica del Capo si è in attesa di una nuova riunione della conferenza dei servizi. Il primo incontro si è tenuto lo scorso 12 gennaio. Allora si è stabilito di fissare un nuovo appuntamento entro il termine di un mese, per permettere a tutti gli attori coinvolti di studiare meglio le “carte”. Nel frattempo sono state però presentate alla Regione delle varianti al progetto che prima di poter essere ufficialmente integrate al progetto originario devono passare al vaglio dell’Asl e della Commissione Ambiente regionale. Si tratta di un passaggio necessario prima che la conferenza dei servizi si riunisca nuovamente. A Presicce è invece stata presentata l’autorizzazione per la realizzazione di un impianto combinato di biomasse e fotovoltaico, per una potenza totale di 2 MW. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale è stata invitata presso la Regione a firmare una convenzione con la ditta richiedente per dare il via al consueto iter di approvazione del progetto (tra cui il parere positivo in Consiglio comunale). Il Comune si è dichiarato orientativamente contrario all’insediamento. Al termine dell’incontro di ieri, al quale ha preso parte anche l’associazione ambientalista Italia Nostra (presidente Marcello Seclì), i comitati hanno stabilito di organizzare una conferenza pubblica aperta a tutti per discutere nuovamente di questi temi. La data dell’incontro sarà fissata tra il 14 ed il 21 febbraio prossimi.

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